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La Chiesa brasiliana versus Emmerich

di Claudio Tanari
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[4 mar 2010]
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2012_brasileRicordate “2012”, il film del regista Roland Emmerich uscito l’anno scorso sull’onda della moda catastrofista relativa alla cosiddetta “profezia Maya”?
Tra le sequenze più rappresentative dell’apocalisse che investe il nostro pianeta, quelle che vedono la distruzione di alcuni tra i più famosi monumenti della Terra. Fra questi il Cristo Redentore del Corcovado, travolto da uno tsunami colossale.

Ebbene, la Chiesa Cattolica brasiliana – l’arcidiocesi di Rio de Janeiro per la precisione – pare abbia intenzione di chiedere i danni alla Columbia Pictures, produttrice della pellicola, per aver lasciato che Emmerich utilizzasse la statua nel film. Secondo quanto afferma l’avvocato Claudine Dutra, che rappresenta la Chiesa brasiliana, il permesso di produrre la scena era stato esplicitamente negato e il fatto che la Columbia abbia mostrato la distruzione di quel santuario avrebbe offeso moltissimi credenti…

L’esempio dell’arcidiocesi di Rio potrebbe fare scuola: Emmerich si è divertito a buttare giù, tra gli altri,  la Tour Eiffel, la Casa Bianca e la Basilica di S. Pietro (indimenticabile la mole del Cupolone che rotola rovinosamente verso il colonnato di Bernini). Magari il Settimo Arrondissement potrebbe chiedere i danni d’immagine per la grandeur umiliata dal crollo della Torre. Obama non saprei, ma la Santa Sede non ha davvero niente da eccepire sulla Piazza S. Pietro devastata da “2012”?

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un commento
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  1. siamo al ridicolo,loro offendono chiunque ma gli altri non devono parlare,ma si credono di essere,chiedono i danni alla columbia pictures e ti pareva, quando sentono odore di soldi vanno in estasi.VERGOGNA sono capaci di tutto.