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Duecento bambini sordi abusati, le responsabilità di Ratzinger e Bertone

di Stefano Faraoni
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[25 mar 2010]
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abusi_chiesaPrendiamo alcuni valori di riferimento del cattolicesimo: l’intangibilità dei bambini, la tutela dei deboli, la vicinanza verso i portatori di handicap. A ciascuno di questi valori ogni cattolico dovrebbe riservare un’attenzione, una cura particolare; a maggior ragione un ministro del culto, al quale, tra l’altro, spetta il compito non irrilevante di spiegare e di trasmettere l’importanza di questi valori.

E prendiamo il caso dei duecento bambini sordi abusati sistematicamente da un prete del Wiscounsin, Laurence C. Murphy, per lustri e lustri, fino al punto che qualcuno, che non poteva non accorgersi – l’arcivescovo di Milwaukee, Rembert G. Weakland – prende carta e penna e scrive al cardinale Joseph Ratzinger ben due lettere informandolo sulla gravità della vicenda e invitandolo a prendere le decisioni conseguenti.

Solo dopo otto mesi arriva una risposta del cardinal Tarcisio Bertone chiedendo di avviare un processo canonico segreto.

Nessuna traccia di denuncia all’autorità giudiziaria dello Stato del Wiscounsin. A questo punto padre Murphy, vistosi messo alle strette, forse su suggerimento, non può far altro che scrivere a sua volta al cardinal Ratzinger invocando la prescrizione canonica del reato. Il caso finisce là, muore là: il prete continua ad esercitare altrove, Roma chiude tutti e due gli occhi, e i bambini sordi violentati restano con questa orrenda macchia stampigliata nei neuroni del loro cervello.

Abbiamo buoni motivi per credere, come abbiamo già varie volte scritto, che questi episodi venuti a galla siano solo la punta dell’ceberg; tuttavia è utile, e sia da esempio per capire la gigantesca responsabilità morale di chi ha occultato queste mostruosità, leggere quello che padre Murphy scrisse a Ratzinger per difendersi, in un estremo tentativo di farla franca: “Voglio solo vivere il tempo che mi resta nella dignità del mio sacerdozio. Chiedo il vostro aiuto in questa vicenda”.

Già, la dignità del sacerdozio. La dignità del sacerdozio e quella della Chiesa che non poteva certo essere intaccata  dal più orrendo e riprovevole dei crimini: la violenza a centinaia di bambini portatori di handicap.

La dignità. La dignità di un prete. La dignità dei dignitari della Chiesa. La dignità di un Principe della Chiesa, allora Cardinale, ora qualcosa di più.

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10 commenti
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  1. Dopo questo episodio che fa rabbrividire ne sono accaduti numerosi altri che ricordano i tempi bui. In Italia stanno venendo alla luce crimini sessuali, anche da parte di laici, che riportano la nostra memoria a quando l’uomo non si era staccato ancora del tutto dalla scimmia.
    Se collego questi orrori a quello che sta accadendo, in Italia e in Europa, in tutti gli aspetti della vita di relazione, non posso fare a meno di pensare che la nostra “civiltà” è tornata indietro di alcuni millenni.
    Ho il sospetto che la nostra razza sia destinata all’estinzione.

  2. Durante il fascismo anche i preti erano oggetto di persecuzione. Noto il caso di Azione Cattolica che fu denaturata della sua funzione sociale e religiosa. Che strano che in america di questo reato se ne parli solo quando sono coinvolti cattolici e non espnenti di altre religioni o semplici cittadini. Ancora piu’ strano che se ne parli adesso che siamo alla vigilia di una tornata elettorale.

    Cypherinfo.

  3. No no, se ne parla da anni. Solo che si mette la sordina. Nordamerica, Brasile, Irlanda, Austria, Italia, Germania, Svizzera, Nuova Zelanda ecc. Se ti informi, vedrai che in America ne parlano da anni, e lo scandalo è stato messo a tacere con l’esborso di centinaia di milioni da parte della Chiesa. In America in questo momento non hanno le elezioni.
    Non capisco poi il parallelo col regime. Vuol dire che se un prete è pedofilo, dirlo equivale ad una persecuzione fascista?
    ps sia detto per inciso : è anche posibile che le altre religioni, Islam escluso, siano più serie…

  4. Per come la vedo io si tratta di voler affossare la religione cattolica in toto laddove va a cozzare con il capitalismo estremo che poi equivale al fascismo. E’ come se chi vuole combattere la corruzione la vuole estirpare solo in ambito religioso e non magari in ambito politico o addirittura in ogni singola famiglia italiana. Mi domando come mai si fa un gran parlare di pedopornografia su internet e si tace la ben piu’ diffusa pedofilia dei condominii italiani. Ma non e’ che da quando il papa fa dichiarazioni dirette senza tanti giri di parole, come mi sembra abbia fatto in modo credo molto coraggioso proprio sul tema in questione, abbiano tentato di metterlo a tacere? Se questo usare l’informazione non rivela che viviamo in un fascismo di fatto… allora bravo papa Ratzinger. Se potessi me ne andrei a vivere in vaticano li di sicuro sarei al riparo da questo fascismo travestito da democrazia.

    Cypherinfo.

  5. Bravo Cypherinfo, una teocrazia è certamente il posto più adatto per te.

  6. Ma perchè, se dobbiamo prendere per buono questo articolo, altri giornali si permettono di scrivere che tra i fatti (1950 – 1970) e la lettera a Ratzinger (1996) son passati 26 anni? E come si permettono di dire che le autorità americane, visto che la Chiesa non lo proibisce, non avviarono alcuna azione? E i parenti delle vittime: nessuna ha deninciato? Oppure dobbiamo pensare che, visto che nel presente articolo manca ogni riferimento temporale, hanno ragine quei giornali e qui si sta facendo un uso strumentale e manipolato della informazione per colpire comunque la chiesa? Io resto molto dubbioso…. non so voi che leggete…

  7. Questi commenti purtroppo non sono isolati, ma è una tendenza italiana come ha dimostrato ampiamente l’articolo di Pera e Della Loggia . Finirà che tutto il mondo denuncia la pedofilia nella Chiesa mentre in talia bisognerà chiedere scusa per aver dubitato della loro integrità

  8. Vi segnalo http://apocalisselaica.net/focus/notizie-scelte/la-strada-sbagliata-del-diritto-canonico (articolo rusconi) http://www.nessundio.net/blog/2010/03/18/3720/ (articolo pera)

  9. I fatti erano risaputi d MOLTI ANNI,mi dispiace che molti difendono la chiesa,perchè anche se le stesse cose succedono in altri ambiti proprio lì non dovrebbero succedere,perchè chi affida un figlio a dei preti si aspetta quello che a noi viene predicato da queste persone,invece si stanno comportando da vigliacchi dicendo che siccome succede altrove è meno grave.Ma stiamo scherzando?Non hanno nessuna vergogna a parlare così queste persone che si nascondono dietro la loro supposta santità(de chè)e si difendono come se fossero le vittime,e scusate se è una mia impressione,dei Bambini se ne stanno fregando?Stanno dando benissimo l’idea di quelli che sono,loro,loro,esclusivamente loro che sono i migliori e quindi hanno sempre ragione a prescindere,ma mi facciano il piacere,e se finalmente uscirebbero di scena sarebbe un bene per l’umanità tutta,peccato che sia un’utopia.

  10. Il fatto che le vittime siano bambini e che la Chiesa non voglia farlo sapere difendendo i religiosi che li hanno commessi la dice lunga.
    La Chiesa Cattolica si considera una casta al di sopra degli altri, una sorta di ordine religioso para-massonico, dove non si deve riferire all’esterno nulla di quello che avviene all’interno della Chiesa, che ha la sua Giustizia Interna, quel Foro Ecclesiastico che un tempo riservava ufficialmente alla sola Chiesa il potere di giudicare i reati commessi dai religiosi e che il Piemonte nel 1852 aveva abolito con le leggi Siccardi.
    Il cristianesimo è condivisibile, invece il cattolicesimo è una deviazione a fini politici e di potere sul popolino, che ora però è sempre meno tale.