Attualità
Chiesa e sessualità: il papa è nudo!
di Claudio Tanari [11 mar 2010]
Spigolando tra le notizie – vero e proprio “flusso di coscienza” della società dell’informazione – capita sempre più spesso di poter stabilire inevitabili link, in una logica da Blob mediatico.
Come non cogliere un nesso, ad esempio, tra l’installazione di distributori di condom e assorbenti nei locali del Liceo Keplero di Roma, la reazione della gerarchia vaticana e lo stato delle cose, a proposito di sessualità, all’interno della Chiesa cattolica?
Viene voglia di leggere le dichiarazioni del cardinale Agostino Vallini, vicario del Papa per la diocesi di Roma, che ha espresso “viva preoccupazione” per l’iniziativa dell’istituto scolastico con un occhio alle notizie su pedofilia e maltrattamenti ad opera di ecclesiastici che fioccano da tutto il mondo. “No alla banalizzazione della sessualità” esorta il cardinale Vallini, ignorando probabilmente del tutto l’argomento della discussione. Già, la sessualità…
Per la Chiesa, almeno a partire dall’XI secolo, e definitivamente dopo il Concilio di Trento, roba sporca o quantomeno sospetta di collusioni col demonio. E pensare che il primo Papa, Pietro, era sposato, così come lo era la maggior parte degli apostoli: nella chiesa primitiva il problema non si poneva, così come quello della donna che celebrasse l’Eucaristia. Dove ha condotto la repressione sessuale, il celibato imposto, è – non da oggi – sotto gli occhi di tutti: “Come mai gli abusi sessuali si registrano in massa proprio nella chiesa cattolica, guidata da celibatari? Chiaramente queste colpe non sono attribuibili esclusivamente al celibato. Ma quest’ultimo è la più importante espressione strutturale dell’approccio teso che i vertici ecclesiastici hanno rispetto alla sessualità». Parola di Hans Kung, teologo “ribelle”.
Ma dicevamo della guerra al profilattico. Una questione personale, si direbbe, tra Benedetto XVI e il preservativo: risuonano ancora le sconsiderate parole del papa durante il suo viaggio pastorale in Africa nel Marzo di un anno fa quando, a proposito dell’epidemia di HIV/AIDS che affligge il continente africano (il 67% del totale delle persone infette da HIV e il 90% dei bambini risiede nelle regioni subsahariane), non trovava di meglio che dichiarare: “E’ una tragedia che non si può superare con la distribuzione di preservativi, che anzi aumentano i problemi“. Auspicando un improbabile e, soprattutto, incomprensibile “rinnovo spirituale e umano nella sessualità”.
Le stesse posizioni illuminate del Preside del Liceo romano Montale, Francesco Girgenti, che ha commentato la notizia del Keplero: «Mi vergognerei a guardare in faccia mamme e studentesse: bisogna educare i ragazzi alla virtù e al rispetto di sé e non incentivarli ai vizi”. Amen.

Be’ per quello che riguarda il celibato dei preti è semplicemente un dogma inventato a tavolino come tutti gli altri dogmi: nei Vangeli non c’è scritto nulla a riguardo.
Credo che la colpa della sessuofobia della chiesa sia in parte dovuta a Paolo: era lui che ce l’aveva tanto col sesso (”Meglio sposarsi che bruciare”, diceva) tanto che qualcuno ipotizza perfino che fosse impotente o che cmq avesse qualche problema nelle parti basse….
Poi ovviamente con l’invenzione del celibato il pretume vorrebbe che, così come si astengono loro, si astenessero anche tutti gli altri.
L’illuminato Papa considera gli africani poveri di spirito (d’altronde lo Spirito Santo ha baciato un bianco come Gesù, mica un neghèr di razza inferiore quindi) e li deve convertire.
Solo con la grazia di Dio e di Maria riusciranno a non soffrire più, liberi dal sesso e dalle sue malattie.
Che tristezza!
Ma non è che tale Francesco Girgenti si vergogna a guardare le donne, perchè senza la morale della Chiesa le violenterebbe a seduta stante?
Sconcertante a dir poco, anche io ricordo ancora le parole che riecheggiarono durante il viaggio in Africa e fu allora che mi chiesi se c’era ancora materia cerebrale dalle parti del Vaticano. Dire che c’è da restare scandalizzati per tanta idiozia nel 2000 è dir poco, anche perchè il preservativo non inneggia certo a fare sesso. I fatti sono semplici. Se ce l’hai, detto terra terra, non prendi infezioni, se non ce l’hai ti attacchi. E in tutti i sensi.
Come un Papa possa permettersi di sbandierare che la terra è piatta mi pare sinceramente assurdo. Quand’è che la censura sarà usata verso la Chiesa e non il contrario?
non hanno vergogna di ciò che dicono, devono vietare tutto ciò che può rendere la vita più vivibile,quello che è stato capace di dire il papa in africa è la cosa più spietata(senza pietà,loro sono così)senza un briciolo di umanità,là si nasce e si muore conl’ HIV e a loro non gliene frega niente, l’importante è imporre la loro Verità,sono portatori di morte, dove mettono becco loro muore tutto,la scuola è agonizzante,la scienza pure,solo le loro attività sono floride e non gli basta mai.IO sono del parere che questi signori dovrebbero stare fuori dalla nostra vita,ci censurano tutto,quello che vediamo sia in TV che al cinema e già passato dalle strette maglie che: secondo a chi si riferiscono,o alla chiesa o a Berlusconi non passa niente,anche in questo vanno daccordissimo,in RAI non c’è trasmissione che non ci sia ospite un prete,telefilm con santi o preti a gogò,dirette TV con il papa,angelus la domenica,cioè c’è sempre un presenza inquietante,a volte mi chiedo perchè devo pagare il canone visto che io non la vedo.E poi ci sono pure i libri censurati e molte altre cose,niente sfugge a questi angeli della morte.