Diritto

Bologna, prete pedofilo promosso dalla Curia

di Cecilia M. Calamani [21 mar 2010]

vignetta pedofiliaMentre il Papa si straccia le vesti per il dolore che gli deriva dai numerosi casi di pedofilia nel clero di tutto il mondo (forse non ne era a conoscenza, sua santità?), mentre Aldo Busi viene cacciato dalla Rai per aver affermato “Se anche il Papa si scaglia contro gli omosessuali, forse è quello che ormai è risaputo… l’omofobo è un omosessuale represso. Queste persone sono un danno per la societàâ€, la Curia di Bologna pensa bene  di dare una promozione a don Andrea Agostini, il prete pedofilo condannato in primo grado a 6 anni e 10 mesi per molestie sessuali sulle bambine dell’asilo cattolico da lui diretto. Il prete è stato trasferito presso il Santuario della Beata Vergine di San Luca e promosso a un nuovo incarico, come denuncia la Rete laica di Bologna per bocca del suo portavoce, Maurizio Sacconi.

“Don Andrea Agostini, dopo un processo-farsa interno al Curia che lo ha evidentemente assolto benché sia stato condannato dalla giustizia civile italiana, è stato promosso: continua ad essere un prete, continua a ricevere uno stipendio, continua ad essere a contatto con bambini e bambine, tutti quelli in visita al santuario tanto amato dai bolognesiâ€, dichiara Sacconi, che continua: “Più volte abbiamo chiesto alla Curia e ai suoi vertici, al Cardinale Caffarra e a Monsignor Vecchi, di rispondere alle domande di trasparenza poste dalla cittadinanza e dalle famiglie delle vittime. Risultato: nessuna risposta. Non si può rimanere inermi di fronte al muro di silenzio, omertà e complicità della Chiesa bolognese; per queste ragioni oggi diffondiamo la notizia del luogo in cui è stato trasferito don Agostini. E così faremo ancora per ogni informazione che raccoglieremo e verificheremo â€.

Questo, quindi, è il ‘nuovo’ metodo con cui la Chiesa cercherebbe di arginare l’ignominia della pedofilia nel clero? Ci sembra di capire che, a parte le dichiarazioni d’ufficio del Papa, costretto a prendere posizione dal dilagare degli scandali, nulla sia cambiato. Come ha recentemente dichiarato monsignor Girotti, reggente della Penitenzieria Vaticana, riguardo al reato di pedofilia, “Un penitente che si è macchiato di un delitto simile, se è pentito sinceramente, lo si assolve. È chiaro che dinnanzi a casi di persone consacrate soggette a disordini morali costanti e gravi – e sottolineo, costanti e gravi – il confessore, dopo aver senza successo messo in atto tutti i tentativi per ottenere l’assoluzione, consiglierà di abbandonare la vita ecclesiasticaâ€.

Ne deduciamo, quindi, che don Andrea Agostini è sinceramente pentito. Se poi, nel santuario di San Luca, dovesse reiterare più e più volte le sue perversioni, allora, forse, la Curia gli consiglierà fraternamente di abbandonare il sacerdozio. Poco male se nel frattempo qualche altra bambina dovrà subire le sue immonde ‘attenzioni’…

Cecilia M. Calamani

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8 commenti
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  1. Ho sentito (magari voi ne sapete di più) che le vittime austriache vogliono fare causa alla chiesa. Se anche in Italia qualcuna delle vittime avesse il coraggio di fare una cosa del genere magari le cose inizierebbero a cambiare sul serio e in Vaticano inizierebbero davvero ad avere paura…

  2. E’ allucinante, vergognoso!!!!!!!! Dove andremo a finire

  3. la vignetta è davvero di pessimo gusto

  4. Mentre invece riammettere un pedofilo, promuoverlo e rimetterlo a contatto coi bambini, come successo nei casi di pedofilia in Germania, è di buon gusto. Non c’è più religione.

  5. [...] Cronache laiche [...]

  6. Vorrei sensibilizzarvi non al solito ciarlatonismo ipocrita’
    ma a far venire fuori e vivere nella depurazione, con una rivoluzione culturale interiore il problema della pedofilia……….
    1 dare l’ergastolo a chi si macchia di sto crimine
    2 Sensibilizziamoci a dare sensibilita’ a chi e abusato e far divorare il male dentro che hanno non deleghiamo cio ai psicofarmaci ma al calore dei ns cuori che curano in modo definitivo.
    3La societa’ civile Mondiale che peso ha in questa atrocita’ penso 1 prete 100000 civili, quindi allarghiamo il ns vedere a 360°
    Diamo sostegno e affianchiamoci a chi fa come telefono azzurro e altre associazione di denuncia
    Un ragazzo Abusato se viene alla luce in questa societa’ di certo passera le stesse pene che ha passato GESU’…………

  7. Caro partigiano, il problema vero in questo momento non è il rapporto uno a uno a centomila. Il problema vero è il Papa,come ne esce. Il papa, che ha avuto un ruolo in tutte queste vicende, rappresenta un miliardo e passa di cattolici.

  8. @Emanuela
    Sì, ci sono varie richieste di rimborsi e in alcuni Stati le vittime sono state effettivamente risarcite. Non in Italia, però… su questo caso in particolare, il risarcimento è stato chiesto, ma la Chiesa fa orecchie da mercante.
    @Libro
    La satira vale per tutti, non si capisce come mai se tocca un prete è dissacratoria! Se la vignetta è di pessimo gusto, un prete pedofilo cos’è?
    @Partigiano
    il problema della pedofilia riguarda tutta la società, è vero. Si dà però il caso che, in proporzione, il numero dei pedofili nella Chiesa superi di molto quello dei pedofli nel resto della società. Quindi: certamente pene più severe, sviluppo della solidarietà, abbattimento dei muri di omertà, ma il problema della Chiesa rimane tale e quale. Se dopo tutti gli scandali recenti nel clero siamo ancora al punto che un sacerdote condannato in primo grado continua a svolgere il suo ruolo pubblico, il significato è uno solo: la Chiesa continua a ritenere la sua ‘legge’ al di sopra di quella dello Stato. E lo Stato la lascia fare…
    E che dire dell’arcivescovo tedesco Zollitsch che, a proposito dello scandalo preti pedofili in Germania, dichiara: “Le vittime vogliono solo parlare del proprio dolore, non denunciare�