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Diritti&Rovesci   

Par condicio, una scomoda norma democratica

di Eleonora Gitto
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[11 feb 2010]
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tvIn uno spot televisivo lo showman Fiorello dice: “La mia portinaia non crede alle cose finché non le sente in televisione”. Fra il serio e il faceto Fiorello afferma una grande verità. Forse per le nuove generazioni non varrà molto, abituati a documentarsi su internet, che offre sicuramente un panorama più ampio e meno “addomesticato” dell’informazione.

Ma c’è una parte del Paese, ed è una buona parte,  quella cioè che annovera le persone che hanno oltrepassato la soglia della mezz’età, che ancora considera vangelo ciò che ascoltano alla televisione. Chi ha genitori e nonni di una certa età, lo sa bene. Quante volte è stata ascoltata in casa propria la frase “l’ha detto la tv!”.

Ancora oggi, per loro e per molti altri,  è difficile non dare per vere le notizie della crisi economica che non c’è, dell’emergenza rifiuti campana finita, degli aiuti ai pensionati, del milione di posti di lavoro in arrivo, della ricostruzione a L’Aquila che va gonfie vele, delle tasse abbassate. “L’ha detto la tv”! E se poi a dire tutto ciò alla tv, è uno dei massimi esponenti dello Stato, come metterlo in dubbio?

Ora, immaginiamo solo per un attimo che, durante le campagne elettorali, gli spazi televisivi diventino appannaggio solo, o quasi, di chi ha preso più voti nelle campagne precedenti, come vorrebbe il Premier Berlusconi. Che cosa accadrebbe? Si aprirebbe una strada a senso unico e la possibilità di cambiamento sarebbe ridotta al lumicino, con buona pace della democrazia. Altro che dittatura. Un riciclo all’infinito della stessa parte politica.  Non solo, ma una forza politica nuova, non presente alle precedenti elezioni, quindi senza voti, non avrebbe mai alcuna possibilità di farsi conoscere e, di conseguenza di farsi votare.

La par condicio, afferma Berlusconi, è “Liberticida e assurda”, e prosegue: “Continuo a ritenere che si debba abolirla reintroducendo quella norma che stabilisce presenze televisive proporzionali ai voti”. La norma per il Premier “distorce la comunicazione” e danneggia “i grandi partiti“.

La legge che regola la par condicio, la numero 28 del 22 febbraio 2000, all’articolo 2 comma 1 recita “le emittenti radiotelevisive devono assicurare a tutti i soggetti politici con imparzialità ed equità l’accesso all’informazione e alla comunicazione politica “. Cosa c’è di “liberticida e assurdo” in questo?

Quando il legislatore scrisse questa norma, era ben consapevole che la televisione è il mass medium più diffuso, in grado di raggiungere milioni di persone e spostare altrettanti voti, compromettere o favorire l’elezione di un politico con una campagna mediatica montata ad arte.

E chi ha la possibilità di fare ottime campagne mediatiche, arruolando staff quotati e i migliori esperti della comunicazione? Solo i Paperon de’ Paperoni, che a un certo punto della loro vita, sentono la vocazione per la politica e, “unti” dal Signore, decidono di “scendere in campo”.

Le affermazioni di Berlusconi, ci portano a un solo piccolo passettino dal modello americano. Negli USA il candidato è sostenuto da chi detiene grossi capitali. E sono questi che, di fatto, scelgono i candidati, perché escludono, ovviamente, dal loro finanziamento quanti non hanno idee coerenti con le proprie. Il voto libero dei cittadini in questo sistema diventa, pressoché, ininfluente, in quanto, alla fine chi avrà più chances, sarà il candidato che avendo alle spalle grosse capitali, potrà fare una campagna elettorale più mediatica e più efficace.  La conseguenza di questo è l’approvazione di leggi “ad personam” verso i propri finanziatori.

Un problema che in Italia già conosciamo e per il quale molti già s’indignano. Ma se adesso si favorisce solo qualche massimo rappresentante istituzionale, domani si favorirebbero anche i massimi finanziatori. E indovinate chi potrebbe esserci fra i più facoltosi finanziatori nel nostro Bel Paese: Mafia Spa: con un fatturato di 130 miliardi è la prima azienda d’Italia.

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7 commenti
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  1. Che dire! Non fa una grinza…ottimo!

  2. Gentile Eleonora,
    scrivi: “Le affermazioni di Berlusconi, ci portano a un solo piccolo passettino dal modello americano. Negli USA il candidato è sostenuto da chi detiene grossi capitali. E sono questi che, di fatto, scelgono i candidati….”

    Nelle ultime elezioni presidenziali USA Obama, non il suo avversario repubblicano, fece trasmettere sulle pricipali TV nazionali all’ apertura dei seggi un lunghissimo, torrenziale, spot elettorale.
    Questo nel nostro paese non sarebbe consentito proprio dalle norme vigenti sulla par condicio. Nè sarebbe consentito nel sistema immaginato da Berlusconi.
    Ma Obama aveva raccolto più finanziamenti del suo avversario, non solo grazie ai contributi delle grandi compagnie, ma anche con l’ impegno di molte migliaia. di comuni cittadini.
    Non mi pare dunque così strano che i cittadini che vogliono far sentire la loro voce facciano anche uno sforzo sul piano dei finanziamenti.
    Quanto all’ influenza delle TV, le cose non sono così semplici.
    In Italia nelle ultime quattro legislature c’ è stata alternanza al governo tra i due blocchi alternativi. Ma l’ assetto proprietario TV è rimasto lo stesso. Ed anzi la parte politica che aveva governato, avendo quindi maggior peso nella gestione della RAI, ha poi perso le elezioni.
    Certo non si può attribuire alle TV una influenza sull’ opinione pubblica, come dire, a corrente alternata.
    E neppure si può pensare che il voto ad una parte politica sia determinato dall’ influenza dei media, mentre il voto dato all’ altra sia in larga misura libero.
    Mi sembra invece che gli elettori siano meno influenzabili di quanto sembra. Guardando alla loro situazione, come ogni uomo alle prese con problemi, tentano, fanno ipotesi e cercano di correggere i loro errori.
    Un saluto cordiale
    Carlo

  3. Gentile signor Carlo Rossi, lei ha il suo punto di vista, io il mio. La mente umana è di una grandezza straordinaria proprio perchè ciascuno di noi, lo stesso argomento, lo sviscera secondo le proprie convinzioni, il proprio passato, le proprie esperienze e la propria idea del futuro. Nelle parole delle Premier io ci leggo questo (triste) futuro, la vicenda americana la leggo (e le mie convinzioni sono supportate da libri e articoli letti) , come antidemocratica. Per lei non è così. Bene, sono due opinioni a confronto.
    Cordialmente
    Eleonora

  4. Gentile Eleonora,
    se quando è stato eletto Obama, mentre larga parte dell’ umanità esultava, tu hai immediatamente esclamato che Barack è una marionetta comandata dal grande capitale beh, sei veramente una voce fuori dal coro. A te i miei complimenti.
    Quanto alla capacità di condizionamento della TV , ti chiedo: tu, personamente, ti ritieni influenzabile in modo significativo dalla TV? Se la tua risposta è no, dammi buone ragioni per pensare che la maggioranza delle altre persone non sono come te.
    Cordialmente
    Carlo

  5. “la maggioranza delle altre persone non sono come te”

    Ovviamente è “la maggioranza delle altre persone non è come te”

  6. Mi ritengo influenzabile come gli altri, anche se non dalla tv che non ho il tempo di vedere (per fortuna o purtroppo, faccia lei). In ogni caso che il voto di molti elettori sia influenzato dai media non è una mia invenzione. Molti studi, ed eminenti sociologi, lo hanno abbondantemente dimostrato (basta informarsi – ecco un piccolo esempio, ma in rete ne trova molti altri http://www.lavoce.info/binary/la_voce/articoli/cache_pdf/L-ELETTORE-INCANALATO-1961.pdf ).
    Per quanto concerne Obama, ovvio che quello è il sistema americano, e quello ha utilizzato. In riferimento alla “voce fuori dal coro”, la informo che non credo sia un male esserlo, anzi chi lo è, piaccia o non piaccia il suo argomentare, di solito mostra di avere un cervello pensante. E’ capace di avere pensieri propri e non utlizza quelli già preconfezionati (per esempio dai media ;) ) ). Ma, purtroppo, nel caso specifico delle mie riflessioni, devo contraddirla, a giudicare dai commenti positivi che hanno ricevuto su altri siti, a giudicare dal fatto che sono state riprese da altri internauti che le hanno postate sui loro blog e/o giornali, chi al momento mostra di essere “fuori dal coro”, gentile signor Carlo Rossi, è proprio lei, ergo, i complimenti sono tutti suoi.
    Nel ringraziarla per l’attenzione, la saluto augurandole buona notte.

  7. Credo che la realtà americana sia ben diversa. Lì c’è l’alternanza delle lobby, che sia Obama o San Francesco o Belsebù. In Italia il bacino di elettori che ancora decide lo spostamento di voti è ancora quello della generazione televisiva, e Berlusconi lo sa, perché le ricerche ed i sondaggi che effettua vertono proprio su questo controllo. Altrimenti quei teatrini che fa , come la consegna delle case in Abruzzo e altro ancora, a che pro? Così un anziano con pochi mezzi di discernimento considera cosa buona quello che vede. E non sa che c’è dietro un inghippo grande quanto una sola di elefante. Allora hai voglia di spiegargli che quelle casette sono uno spreco di denaro pubblico, che serviva per la ricostruzione, e che sono fumo negli occhi per acquisire consenso. Alcuni mesi fa mi stancai le corde vocali per dire queste cose a conoscenti che dicvevano quanto era bravo berlusconi, guardando la tv. Poi ci domandiamo ancora perché Berlus vince?