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Lezione di termodinamica per creazionisti

di Alessandro Chiometti, Civilità laica
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[4 feb 2010]
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entropiaL’evoluzione darwiniana sostiene che l’uomo si è evoluto a partire da organismi più semplici, quindi si è passati da sistemi disordinati a sistemi più ordinati. Il secondo principio della Termodinamica afferma che l’entropia aumenta sempre. Dato che l’evoluzione è una teoria mentre la termodinamica è una legge è evidente che la prima è sbagliata”.

Questa in estrema sintesi una delle più frequenti affermazioni dei creazionisti a cui il vicepresidente del CNR, Roberto De Mattei, ha dato tanto spazio negli ultimi mesi.

Vista la loro passione per il secondo principio della termodinamica, sono certo di fare cosa gradita nell’erudirli su alcuni aspetti di questa bellissima scienza che sembrano ignorare (volutamente? domanda pleonastica).

Innanzitutto vorrei far notare che mi sembra un po’ strana questa loro passione per una scienza il cui primo principio (o meglio una delle sue formulazioni) afferma “Nulla si crea, nulla si distrugge. Tutto si trasforma”. Il creazionista dovrebbe aborrire come un vampiro la luce del sole una scienza che nel suo primo principio nega la sua stessa ragione di esistere, etimologicamente parlando. Transeat, e veniamo al dunque.

L’enunciazione del secondo  principio della Termodinamica che è tanto cara ai creazionisti dice: “In un sistema isolato l’entropia è una funzione non decrescente nel tempo”, ora anche non volendo dimostrare come si arriva a definire questo matematicamente, fissiamo alcuni punti.

L’entropia è il grado di disordine di un sistema. Quella formulazione del secondo principio sta a significare che in natura sono entropicamente favoriti i processi che prevedono un aumento del disordine del sistema.

Questo però non è il solo parametro per definire se un processo può avvenire spontaneamente oppure no, difatti c’è il contributo energetico (Entalpia) da valutare. I sistemi evolvono spontaneamente verso lo stato di equilibrio a minore contenuto energetico. La relazione frale due funzioni Entalpia (H) e Entropia (S) è chiamata Energia Libera (G) che è il reale indicatore di una “spontaneità” del processo.

Come si vede le cose sono già più complicate di quelle che il sempliciotto creazionista voleva far credere. Ma non è tutto. Il fatto che un processo sia poi termodinamicamente sfavorito non vuol dire che non può avvenire. Vuol dire semplicemente che occorre fornirgli energia per farlo avvenire.

Rileggiamo ora il secondo principio. “In un SISTEMA ISOLATO l’Entropia è una funzione non decrescente nel tempo.”

Certo. In un sistema isolato. Ovvero in un sistema che non scambia con l’ambiente circostante né massa, né lavoro, neé calore. La Terra, dove si è sviluppata la vita e dove è avvenuta (checchè ne dicano i creazionisti) l’evoluzione biologica, non è certo un sistema isolato. Abbiamo infatti una colossale centrale nucleare a nostra disposizione (si chiama Sole) che ci inonda quotidianamente di tutta l’energia sufficiente a far avvenire processi anche termodinamicamente sfavoriti.

Quindi la Terra, o per meglio dire i suoi abitanti, non sono altro che piccole isole anti-entropiche in un universo (quello sì, sistema isolato, per definizione) dove l’entropia è in costante aumento. È quindi evidente che l’Evoluzione Biologica non contraddice in alcun modo il secondo principio della termodinamica ed è altrettanto evidente che queste semplici nozioni di Chimica Fisica che si apprendono con un corso delle medie superiori dovrebbero essere note ad un vicedirettore del CNR.

Ma forse l’entropia galoppante con cui in Italia è gestita l’istruzione pubblica, nonché l’assegnazione politica degli incarichi dirigenziali, ha portato a far sì che un qualunque perito chimico ne sappia più del vicedirettore dell’Ente che dovrebbe rappresentare l’apice della Ricerca in Italia.

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7 commenti
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  1. Davvero una battaglia assurda quella sull’ evoluzionismo darwiniano.
    Assurda per i cattolici non del tutto sprovveduti. Essi dovrebbero ben sapere che, secondo la teologia cattolica, Dio è onnipotente ed onnisciente. Passato e futuro sono insieme a lui noti. Dunque può servirsi anche di un processo intrinsecamente casuale come l’ evoluzione darwiniana per raggiungere i suoi scopi.
    La teoria darwiniana è certamente compatibile con i principi fondamentali della teologia cattolica.
    Assurda battaglia per gli scienziati davvero consapevoli delle caratteristiche dell’ impresa scientifica. Essa dà risultati sempre provvisori e congetturali. E’ in grado di proporre solo descrizioni parziali della natura, da cui è impossibile derivare direttamente prescrizioni.
    Colse nel segno Stephen J. Gould quando saggiamente invitò a non usare le ipotesi scientifiche come armi improprie in battaglie estranee alla scienza.

    http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2009/01/darwin-per-ogni-bandiera.shtml?uuid=dd48824c-eef1-11dd-9c9c-821838d16869&DocRulesView=Libero

    Un saluto cordiale

    Carlo

  2. Vedo che siamo arrivati al tentativo di dimostrare l’ inesattezza della teoria evoluzionistica ricorrendo alle leggi della fisica classica. Se così ha affermato De Mattei, (mi piacerebbe avere le coordinate, un articolo scritto sarebbe la prova migliore) ha indubbiamente “cappellato” come si diceva all’ Università di Bologna nei tardi anni ’60; ma non tanto perché non ha capito le leggi classiche della termodinamica, quanto perchè non possiamo applicarle agli organismi viventi, siano essi uomini o piante. Gli esseri viventi non solo non sono chiusi alle energie provenienti dall’ esterno, come dice giustamente Chiometti, ma non si comportano come sfere di acciaio. Se di un corpo fisico possiamo calcolare esattamente la massa, la velocità, la temperatura, possiamo prevederne correttamente l’ energia che è in grado di sviluppare. Con gli organismo viventi non ci riusciamo, se non limitatamente, ad esempio possiamo misurare la quantità di moto di un cazzotto o di un calcio. Il dibattito, la lotta, all’ interno del mondo scientifico, è sempre aperto: se riuscissimo a comprendere e a misurare esattamente l’ energia che mantiene in vita un essere vivente, probabilmente potremmo prolungargli la vita somministrandogliela, ma (ancora) non sappiamo esattamente misurare la vita in grandezze fisiche e, soprattutto, in formule matematiche. I credenti possono supporre che l’ energia che abbiamo dentro non dipenda solo dalla massa, dal calore, dall’ interazione con l’ ambiente. I non credenti possono supporre che si tratti di energie comunque materiali, ma che non riusciamo ancora a conoscerle al punto di misurarle esattamente. Il fatto che al corpo umano non si possano applicare i principi classici della termodinamica rimane. Quindi anche la lezione di Chiometti è pleonastica. Bastava dire al creazionista entusiasta che ha fatto l’ affermazione iniziale che era come applicare il codice civile al comportamento delle carote.

  3. Scusi Sig. Grano, glie l’ha detto dio che le leggi della termodinamica non si applicano agli esseri viventi?
    No perché non credo che in un corso universitario possono averle detto una corbelleria del genere… quindi deve avere avuto questa informazione in un altro modo… se invece glie l’ha detto qualche presunto prof. universitario dica quale perchè è quasi più grave dei creazionisti che raccontano balle sul II princ. della T.D.

  4. L’entropia aumenta di sicuro. Infatti l’esistenza il sig. De Mattei è certamente frutto del disordine, così come il suo incarico di vicepresidente del CNR.

  5. Ho invitato De Mattei a partecipare alla discussione linkando questo post.
    Fatelo anche voi: info@robertodemattei.it

  6. Potete utilizzare anche questi indirizzi email:
    rdemattei@yahoo.it, r.demattei@presidenza.cnr.it

  7. @Mattia
    Grazie, mi sembra un’ottima iniziativa, ammesso e non concesso che accetti :-)
    In realtà di post da segnalare a De Mattei, su questo blog, ce ne sono vari:

    http://www.cronachelaiche.it/2010/01/creazionismo-al-cnr-che-belle-figure/

    http://www.cronachelaiche.it/2009/12/il-vicepresidente-del-cnr-%e2%80%9cadamo-ed-eva-sono-due-personaggi-storici%e2%80%9d/

    http://www.cronachelaiche.it/2009/11/il-creazionismo-del-cnr/