Attualità
L’Accademia pontificia chiede la testa di Fisichella: difese l’aborto di una bambina stuprata
di Cecilia M. Calamani[21 feb 2010]
Cinque membri della Pontificia accademia per la vita, l’organismo vaticano che si occupa di bioetica, avrebbero scritto una lettera al Papa e al segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone per chiedere la rimozione del presidente dell’Accademia, Rino Fisichella.
La pietra dello scandalo è da ricercarsi nell’articolo “Dalla parte della bambina brasiliana” che il porporato scrisse sull’Osservatore romano poco meno di un anno fa, quando nel mondo cattolico scoppiava la polemica per la scomunica che il vescovo brasiliano José Cardoso Sobrinho aveva indirizzato ai medici e alla mamma di una bambina di nove anni per averla fatta abortire. La bambina, stuprata per anni dal patrigno, era incinta di due gemelli e gli stessi medici avevano dichiarato che portare a termine la gravidanza avrebbe messo in serio pericolo la sua stessa sopravvivenza.
L’episodio era, di per sé, agghiacciante. Una infanzia abusata, una vita segnata per sempre da una violenza domestica perpetrata per anni. E la portatrice del messaggio di Cristo, la Chiesa cattolica, non trovava di meglio da fare che urlare ai quattro venti una scomunica per chi risparmiava a una bambina di soli nove anni un ulteriore sopruso, la gravidanza, o addirittura la morte.
In tutto ciò neanche una parola dalle gerarchie ecclesiastiche brasiliane sul patrigno stupratore: lo stupro – anche di un bambino - è un peccato infinitamente meno grave dell’aborto, come gli illustri porporati non dimenticano di sottolineare ad ogni occasione.
Lo stesso mondo cattolico, che guardava con speranza al Vaticano affinché mettesse a tacere o quantomeno smorzasse i toni del solerte vescovo brasiliano, rimase di stucco quando Gianfranco Grieco, capo ufficio del Pontificio consiglio per la famiglia, avallò l’operato della Chiesa brasiliana: “La Chiesa non può mai tradire il suo annuncio, che è quello di difendere la vita dal concepimento fino al suo termine naturale, anche di fronte a un dramma umano così forte, come quello della violenza di una bimba. In questo caso i medici sono fortemente nel peccato perché sono persone attive nel portare avanti l’aborto, questa uccisione. Sono protagonisti di una scelta di morte“.
E torniamo ai presunti torti di Fisichella, da tempo in discussione nella Chiesa a prescindere dalla lettera che Federico Lombardi, portavoce vaticano, nega sia stata ancora recapitata. Lungi dal condannare la scomunica, il presidente della Pontifica Accademia si poneva delle domande, oseremmo dire umane:
“Carmen (nome di fantasia, ndr) doveva essere in primo luogo difesa, abbracciata, accarezzata con dolcezza per farle sentire che eravamo tutti con lei; tutti, senza distinzione alcuna. Prima di pensare alla scomunica era necessario e urgente salvaguardare la sua vita innocente e riportarla a un livello di umanità di cui noi uomini di Chiesa dovremmo essere esperti annunciatori e maestri. Così non è stato e, purtroppo, ne risente la credibilità del nostro insegnamento che appare agli occhi di tanti come insensibile, incomprensibile e privo di misericordia. È vero, Carmen portava dentro di sé altre vite innocenti come la sua, anche se frutto della violenza, e sono state soppresse; ciò, tuttavia, non basta per dare un giudizio che pesa come una mannaia”.
Ma il punto cruciale, che potrebbe costare la testa a Fisichella, è il dubbio che traspare dalle sue stesse parole:
“A causa della giovanissima età e delle condizioni di salute precarie la sua vita era in serio pericolo per la gravidanza in atto. Come agire in questi casi? Decisione ardua per il medico e per la stessa legge morale. Scelte come questa, anche se con una casistica differente, si ripetono quotidianamente nelle sale di rianimazione e la coscienza del medico si ritrova sola con se stessa nell’atto di dovere decidere cosa sia meglio fare. Nessuno, comunque, arriva a una decisione di questo genere con disinvoltura; è ingiusto e offensivo il solo pensarlo”.
Nella casa della certezza non c’è dubbio che regga, non c’è pietas che possa, anche solo per una volta, far cadere quel rigido castello di regole morali che non ammette deroghe o ripensamenti.
Non può non correre il pensiero ai numerosi casi di pedofilia nel clero che la Chiesa continua ad occultare se e quando può. La vita meramente biologica, dall’embrione al malato terminale che chiede solo di liberarsi del suo corpo, è sacra e inviolabile, quella reale di un bambino no. A quest’ultimo può essere somministrata un’altra forma di morte eterna che non sia biologica, ma il suo aguzzino, per la Chiesa, se la cava con una confessione e qualche preghiera. In attesa, magari, di assassinare un’altra infanzia. Tanto è gratis.








































Si sa che per le religioni monotesiste le donne sono sempre state e sempre saranno carne da macello. E questo perchè tali religioni hanno una fifa nera delle donne, e sanno che quando le donne finalmente si riapproprieranno del loro potere (molto presto….) per le religioni e le chiese organizzate sarà la fine, e ci sarà l’avvento di una spiritualità VERA.
Le donne sono già state cancellate dalla storia una volta, non avverrà di nuovo.
@Cecilia
Che dire, ci toccherà anche difendere Fisichella e poi così possiamo dire di aver fatto tutto.
In Nicaragua Daniel Ortega per farsi rileleggere ha stretto un accordo mortale con la Chiesa per proibire l’aborto anche in caso di stupro e di incesto su minore. Il potere assoluto spesso ha molto a che vedere con il cieco fideismo della Chiesa cattolica.
Saluti,
http://www.nessundio.net/tiziana2010.htm
[...] – per chi volesse avere una visione un po’ più chiara della notizia – di leggere questo articolo dal blog Cronache [...]
…una conferma si come le religioni ci vedono ..contenitori per la procreazione…la chiesa cattolica era pero piu avanti sensibilmente..con Papa Wotila..
.povere bambine in tutto il mondo e povere noi se non ci diamo da fare..
@Emanuela:
Lo spero che non avverrà di nuovo, dipende solo da noi. Ma se pensi che le donne che sostengono l’attuale Governo oscillano tra un modello sessista di donna oggetto a uno di rinnovato bigottismo, la speranza scema.
@Cecilia
Sì sì su quello hai perfettamente ragione: in Italia la condizione femminile è rimasta ferma al Medioevo!
Io però facevo un discorso più generale. Nel resto del mondo civilizzato le donne si stanno emancipando sempre più, per cui prima o poi l’emancipazione arriverà pure da noi. Magari ci vorranno decenni, magari saremo l’ultimo paese europeo, ma prima o poi arriverà… E si spera che per allora la chiesa cattolica (e magari anche le altre) sia o scomparsa o in fin di vita!! ;-P
@Tiziana
Ma Daniel Ortega non era comunista e amico di Fidel? Non c’è stata nessuna condanna per questa decisione che ha preso?
Ho una proposta seria d’avanzare, ed è la seguente: PERCHE’ NON PROPONIAMO QUESTO SIG FISICHELLA COME PAPA E MANDIAMO A CASA IL TEDESCO? Mi sembra persona umana tra gli uomini e non potatore “nella vigna del signore” che paragona la persona umana ad un tralcio di vite, da salvare se porta vigore alla pianta da potare quanto la danneggia. Ma come si è potuti passare da un Papa come Giovanni XXIII ai suoi successori? dal BUONO alla BESTIA? Poi si lamentano che i cattolici diminuiscono sempre più! Ma con questi pastori che lasciano al lupo la custodia del gregge che vorreste? Le alte gerarchie ecclesiastiche sono peggio dei nostri famelici politici sarebbero da cambiare tutti perchè vedono il mondo di molto tempo addietro, forse addirittura dell’inquisizione, perchè allora potevano torturare ed uccidere impunemente oggi vogliono far morire una bambina perchè violentata ma in attesa di due gemelli, Ma vi siete mai chiesti quante donne in attesa di figli avete messe al rogo in nome di un Dio che dite che perdona tutti? Perdonerà anche lo stupratore di questa bambina ma intanto si chede la condanna a morte della stessa. Volevate che Enclaro rimanesse a vegetare e condannate a morte un abimba di nove anni! Dove sta la vostra coerenza ,la vostra bontà che manifestate a parole e poi nei fatti siete spitati. Sino allo scorso anno ho sempre donato il mio obolo alla chiesa , compreso l’8°/°° non lo farò mai più!
@Emanuela
Ti invito, a proposito di emancipazione della donna, a leggere il post di oggi:
http://www.cronachelaiche.it/2010/02/sos-emergenza-donna/
Viste le premesse, non riesco proprio ad essere ottimista!
@Flavio
Se tutti i cattolici la pensassero come te, questo sito probabilmente non esisterebbe neanche! Grazie per la tua testimonianza di cattolico.
La chiesa cattolica nn ha niente degli insegnamenti di Cristo, ..la chiesa cattolica è solo un cancro della società che serve solo a mantenere un popolo represso, ed accondiscendente ai voleri dei governanti, un mio parere?, prima si estirpa meglio sarà per i popoli tutti………………….
La chiesa cattolica nn ha niente degli insegnamenti di Cristo, ..la chiesa cattolica è solo un cancro della società che serve solo a mantenere un popolo represso, ed accondiscendente ai voleri dei governanti, un mio parere?, prima si estirpa meglio sarà per i popoli tutti……..(questo è il mio commento, però nn me lo accetta dicendo che l’ho già fatto uguale,…preciso che questo è iol mio unico commento mai fatti altri se lo accettate bene sennò amen)…………….
Correggo adesso ne ha presi due di commenti…….
@Aurelio
credo che il problema sia stato solo del sito, magari hai dato un invio di troppo… comunque vedo che ci sono entrambi, anzi tutti tre!
i commenti che eventualmente non accettiamo vanno in moderazione, ma solo se interpretati come spam, e non è il tuo caso
per andare al contenuto, invece, basterebbe solo dare alla chiesa l’importanza che merita e togliele tutti i finanziamenti pubblici. si risolverebbero tutti i problemi.
Social comments and analytics for this post…
This post was mentioned on Twitter by EvelinaGuerresc: RT TUTTI http://is.gd/8VXwH era una bambina, una BAMBINA. Hai voglia a parlare di vita… /via @MoraReis…
Non c’è pietà e non c’è ragione. Quando si difende la vita occorre partire dalla stessa vita in atto, quella bambina era una vita in atto, il concepimento è solo un progetto in divenire della vita. Se c’è contrasto tra la vita in atto e il progetto in divenire, occorre in qualche modo aiutare la vita in atto.
francesco zaffuto http://www.lacrisi2009.com
Sono veramente arcistufa che questi dementi si ostinini a parlare dell’ aborto nel mondo laico, quando se si stupra una suora, non ci pensano 2 volte a farla abortire. La guerra in Yugoslavia lo ha lasciato manifesto, non una suora ha scelto di proseguire la gravidanza, non si considera lo stupro un disegno divino…peró solo per le altre…….