Diritti&Rovesci Discriminazioni
Il legittimo impedimento, una vile offesa al principio di uguaglianza
di Stefano Faraoni[2 feb 2010]
Et voilà, ci siamo. Il “legittimo impedimento” arriverà a Montecitorio e in capo a un paio di giorni (tempi da super record) dovrebbe essere approvato. Così il Presidente del Consiglio e i suoi ministri (inseriti nel provvedimento tanto per non far vedere che era proprio una legge ad personam come tutte le altre) si avvarranno di una serie di scandalose guarentigie tese ad evitare di presentarsi davanti ai giudici quando necessario, cioè quando la giustizia lo chiede. Tutti gli altri italiani sono potenzialmente di serie b – quando non addirittura imbecilli – in barba al principio costituzionale della legge uguale per tutti.
Il legittimo impedimento, che già esiste nel nostro ordinamento processuale e che garantisce già sufficientemente tutti i cittadini “seriamente impediti”, compresi i ministri, si avvarrà della deroga al Principe. Così il Principe, e la sua corte, potranno spostare ad libitum i processi fino al loro esaurimento per prescrizione. Tanto per essere ancora più chiari: non c’è nessuna norma né alcuna prassi che eviti ad esempio, al momento, se l’agenda del Presidente del Consiglio è piena per tutta la settimana, di celebrare un’udienza anche di sabato o di domenica. Nessuna.
Ma a questo punto, stando così le cose, non ci rivolgiamo più ai parlamentari e nemmeno alla gente; e neppure ai partiti o all’opinione pubblica internazionale. Ci rivolgiamo direttamente ai giudici.
Con che faccia, con che cuore, con che coscienza, civica e giuridica al contempo, potranno condannare d’ora in poi – se passerà questa legge – una persona qualsiasi che non ha nemmeno i soldi per pagarsi un buon avvocato, e che soprattutto non ha la possibilità di farsi una legge tutta per sé, come fanno altri, in totale spregio del diritto e del più elementare, basilare e irrinunciabile principio di eguaglianza, da tutti a parole riconosciuto, ma così vilmente offeso da Silvio Berlusconi e i suoi accoliti.








































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