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	<title>Commenti a: Fecondazione eterologa, partono i ricorsi</title>
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	<description>Il quotidiano. Laico per vocazione</description>
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		<title>Di: Cecilia Calamani</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/02/fecondazione-eterologa-partono-i-ricorsi/comment-page-1/#comment-21806</link>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 16:02:41 +0000</pubDate>
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		<description>@Matilde
Purtroppo non abbiamo il suo indirizzo email, ma questi sono i dati per cercarla in rete:
avv. Maria Paola Costantini del Foro di Firenze e vicesegretario di Cittadinanzattiva -Tribunale per i diritti del malato della Toscana.
Potresti provare a contattare Cittadinanza attiva, i contatti sono qui:
http://www.cittadinanzattiva.it/contatti.html

Spero di esserti stata in qualche modo utile... facci sapere!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Matilde<br />
Purtroppo non abbiamo il suo indirizzo email, ma questi sono i dati per cercarla in rete:<br />
avv. Maria Paola Costantini del Foro di Firenze e vicesegretario di Cittadinanzattiva -Tribunale per i diritti del malato della Toscana.<br />
Potresti provare a contattare Cittadinanza attiva, i contatti sono qui:<br />
<a href="http://www.cittadinanzattiva.it/contatti.html" rel="nofollow">http://www.cittadinanzattiva.it/contatti.html</a></p>
<p>Spero di esserti stata in qualche modo utile&#8230; facci sapere!</p>
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		<title>Di: Matilde</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/02/fecondazione-eterologa-partono-i-ricorsi/comment-page-1/#comment-21771</link>
		<dc:creator>Matilde</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Mar 2010 12:19:06 +0000</pubDate>
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		<description>in base a quanto ho letto su questo articolo vorrei intervenire personalmente con l&#039;avvocato maria paola costantini ... pertanto vorrei chiedere allo staff del sito come la posso contattare ... vi ringrazio anticipatamente un saluto 

Matilde</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in base a quanto ho letto su questo articolo vorrei intervenire personalmente con l&#8217;avvocato maria paola costantini &#8230; pertanto vorrei chiedere allo staff del sito come la posso contattare &#8230; vi ringrazio anticipatamente un saluto </p>
<p>Matilde</p>
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		<title>Di: Fecondazione eterologa, partono i ricorsi &#8211; Cronache Laiche</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/02/fecondazione-eterologa-partono-i-ricorsi/comment-page-1/#comment-9927</link>
		<dc:creator>Fecondazione eterologa, partono i ricorsi &#8211; Cronache Laiche</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 19:36:22 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Articolo completo fonte: Fecondazione eterologa, partono i ricorsi &#8211; Cronache Laiche [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Articolo completo fonte: Fecondazione eterologa, partono i ricorsi &#8211; Cronache Laiche [...]</p>
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		<title>Di: Giancarlo</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/02/fecondazione-eterologa-partono-i-ricorsi/comment-page-1/#comment-9914</link>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 18:25:40 +0000</pubDate>
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		<description>Da quando è entrata in vigore la legge 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita ci si domanda come sia stato possibile approvare e promulgare un provvedimento legislativo che, come ha denunciato in aula la deputata Mussolini (giusto per fare un nome non propriamente associabile alla sinistra), sembra tra le altre cose arrivare a prospettare un trattamento sanitario obbligatorio in violazione dei “limiti imposti dal rispetto della persona umana” voluti dalla costituzione. Quello che deve fare più riflettere, secondo me, è il duplice richiamo fatto dalla legge 40 alla legge 194 del 1978 sull’interruzione volontaria della gravidanza. Tali richiami sembrano inutili all’interno della legge 40 e totalmente incoerenti con la legge sull’IVG, in quanto la strategia di riduzione del danno e la gradualità che caratterizzano la 194 sono completamente sovvertite dalla 40: in sintesi, si consideri che in base alla 194 una gravidanza di quasi tre mesi può essere interrotta per seri motivi di salute della donna, mentre stando alla 40 un embrione appena formato deve essere senz’altro trasferito nell’utero anche in caso di ripensamento della donna, e il trasferimento può essere al massimo rinviato, non evitato, e unicamente per motivi di salute gravi! Quel che appare evidente, considerando anche la perdurante opposizione da parte catto-berlusconiana alla RU486, è la preferenza sfacciatamente accordata ai metodi più dolorosi e degradanti per non portare a termine una gravidanza indesiderata. Mezzi meno invasivi tenderebbero infatti “a non far percepire la reale natura dell’aborto” (Ruini, se ben ricordo. Scusate se non controllo la citazione ma ho uno stomaco da tutelare). Io però avanzo anche un’altra ipotesi. Secondo me quello che è successo e sta succedendo (il referendum, benché non vinto, e la raffica di sentenze anche della Consulta) era previsto e voluto. Ritengo che la legge 40 sia stata una legge kamikaze, a quanto mi risulta la prima, destinata a suicidarsi trascinando con sé la 194. Aspettiamoci il peggio: alla fine resterà qualche brandello della legge 40, tra una norma annullata e l&#039;altra, e il parlamento catto-berlusconiano “si vedrà costretto” (dalla Consulta, ci racconteranno: i soliti comunisti!) a una sua revisione. E visto che la 40 chiama in causa la 194, la revisione sarà globale, in nome della coerenza... due piccioni con una fava. Un giochetto, con la maggioranza attuale. Quanto ai nostri amici del PD, ci spacceranno probabilmente per una vittoria storica l’aver mantenuto l’IVG in caso di grave pericolo per la vita della donna o in caso di violenza carnale (ma solo se ad opera di un extracomunitario, beninteso)!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da quando è entrata in vigore la legge 40 del 2004 sulla procreazione medicalmente assistita ci si domanda come sia stato possibile approvare e promulgare un provvedimento legislativo che, come ha denunciato in aula la deputata Mussolini (giusto per fare un nome non propriamente associabile alla sinistra), sembra tra le altre cose arrivare a prospettare un trattamento sanitario obbligatorio in violazione dei “limiti imposti dal rispetto della persona umana” voluti dalla costituzione. Quello che deve fare più riflettere, secondo me, è il duplice richiamo fatto dalla legge 40 alla legge 194 del 1978 sull’interruzione volontaria della gravidanza. Tali richiami sembrano inutili all’interno della legge 40 e totalmente incoerenti con la legge sull’IVG, in quanto la strategia di riduzione del danno e la gradualità che caratterizzano la 194 sono completamente sovvertite dalla 40: in sintesi, si consideri che in base alla 194 una gravidanza di quasi tre mesi può essere interrotta per seri motivi di salute della donna, mentre stando alla 40 un embrione appena formato deve essere senz’altro trasferito nell’utero anche in caso di ripensamento della donna, e il trasferimento può essere al massimo rinviato, non evitato, e unicamente per motivi di salute gravi! Quel che appare evidente, considerando anche la perdurante opposizione da parte catto-berlusconiana alla RU486, è la preferenza sfacciatamente accordata ai metodi più dolorosi e degradanti per non portare a termine una gravidanza indesiderata. Mezzi meno invasivi tenderebbero infatti “a non far percepire la reale natura dell’aborto” (Ruini, se ben ricordo. Scusate se non controllo la citazione ma ho uno stomaco da tutelare). Io però avanzo anche un’altra ipotesi. Secondo me quello che è successo e sta succedendo (il referendum, benché non vinto, e la raffica di sentenze anche della Consulta) era previsto e voluto. Ritengo che la legge 40 sia stata una legge kamikaze, a quanto mi risulta la prima, destinata a suicidarsi trascinando con sé la 194. Aspettiamoci il peggio: alla fine resterà qualche brandello della legge 40, tra una norma annullata e l&#8217;altra, e il parlamento catto-berlusconiano “si vedrà costretto” (dalla Consulta, ci racconteranno: i soliti comunisti!) a una sua revisione. E visto che la 40 chiama in causa la 194, la revisione sarà globale, in nome della coerenza&#8230; due piccioni con una fava. Un giochetto, con la maggioranza attuale. Quanto ai nostri amici del PD, ci spacceranno probabilmente per una vittoria storica l’aver mantenuto l’IVG in caso di grave pericolo per la vita della donna o in caso di violenza carnale (ma solo se ad opera di un extracomunitario, beninteso)!</p>
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