AttualitĂ
Berlusconi, mani avanti su Gianni Letta
di redazione [18 feb 2010]
Forse più che una vera e propria candidatura con anticipo di quattro anni (e quindi a dir poco intempestiva), è un modo per dire ai giudici “attenti a quel che fate”. Il Premier mette nero su bianco, enfatizzandola, la candidatura di Gianni Letta nel 2014 per la posta quirinalizia. In un pranzo organizzato con uno stuolo di fedelissimi, decide che “il Colle è un posto per chi ha dato tanto”, riferendosi all’eminente e non più tanto nascosto Gianni Letta.
Da una parte, sentita la forte puzza di bruciato intorno al proprio Sottosegretario di fiducia riguardante le ultimissime inchieste sugli appalti dove è implicato Bertolaso, il Premier reputa opportuno giocare d’anticipo; nel caso di guai giudiziari diretti per Gianni Letta, Berlusconi avrebbe gioco facile (pur se scontato) a dire : “Avete visto questi giudici di sinistra? Adesso se la pigliano pure col prossimo Presidente della Repubblica, una carica diventata ormai appannaggio esclusivo di una sola parte politica.”
Dall’altra parte, sotto il profilo più politico, Berlusconi potrebbe essere pronto a muovere il suo potentissimo apparato mediatico su una direttrice che avrebbe sul mondo cattolico un’incidenza molto maggiore dei vari tentativi di fidelizzare l’elettorato cristiano con vacue posizioni filovaticane (come nel caso dei crocifissi o di Eluana Englaro), che finora non sembrano aver convinto del tutto l’articolato mondo della cristianità . Nel caso di questi guai giudiziari, il Cavaliere può urlare all’attentato contro la Chiesa, forse contro Cristo (ne sarebbe capace, conoscendolo) a causa della minaccia giudiziaria contro l’unico vero, inossidabile anello di congiunzione col mondo cattolico, quell’insostituibile emissario d’oltretevere che si chiama Gianni Letta.
Ma per Berlusconi, in realtà , non è né una difesa d’ufficio del buon Gianni e neppure, in fin dei conti, del proprio governo; è una difesa ad oltranza di se stesso, dai propri guai giudiziari, della propria immagine. Se prendiamo per buona l’ipotesi del cavaliere che l’obiettivo vero dei giudici non sono Bertolaso o Letta, ma lui stesso, a maggior ragione è ancora più credibile l’altra congettura, che la difesa di Bertolaso o di Letta è solo, cinicamente, finalizzata alla difesa di se stesso.

quest’ominicchio mette le mani avanti su tutto,vedi ora annuncia la legge anticorruzione,come si può credere a un essere così meschino che da sempre si è fatto i c…. suoi corrompendo perfino qualche giudice quindi corruttore in prima persona lui medesimo spararla così grossa.Il primo ad andare a casa dovrebbe essere lui,ma tanto chi ci fa caso, la disinformazione è così totale che le persone credono veramente che sia un perseguitato,invece è un delinquente, che penso almeno la metĂ degli Italiani si vergogni di lui come me.
Secondo me su Berlusconi & Co. sarebbe l’ora di avviare pacate riflessioni . Almeno, se si desidera realmente sotituirlo.