AttualitĂ
8 per mille alla Chiesa Valdese, “qualcosa di laico”
di Eleonora Gitto [25 feb 2010]
La Chiesa Valdese ha deciso di stupire tutti con effetti speciali. E sono davvero di grande effetto i poster che si vedranno in molte città italiane. “Ci chiamate NEGRI, ZINGARI, CLANDESTINI. Siamo della stessa razza. UMANA”. Questa una delle frasi della “Campagna di comunicazione umana”, finanziata con i fondi dell’8xmille del 2008.
“Facciamo qualcosa di laico”, “Laicamente, perché la laicità garantisce i diritti di tutti”, questi gli slogan che accompagnano le iniziative della Chiesa Valdese (Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi). Parole che, a quanto pare, non rimangono prive di contenuto, perché - non c’è che dire - quello dei Valdesi è veramente un modo intelligente di spendere i fondi dell’8xmille.
A Milano, Torino, Genova, Bologna, Firenze e Roma, sono comparsi maxi manifesti che richiamano l’attenzione sul problema della discriminazione nella societĂ odierna. Una campagna, quella della Chiesa Valdese, netta, che punta dritto al cuore delle persone.
“Ci chiamate SCHIAVE, PROSTITUTE, TRANS. Siamo come voi. PERSONE”, e “Siamo PRECARI, POVERI, DISOCCUPATI. Siamo tuoi fratelli. IN ITALIA”. Questo ed altro ancora si legge nei poster formato 6×3, con scritte in bianco, nero e rosso affiancate da giovani volti.
“Con questi poster vogliamo ricordare agli italiani che la dignità umana è inviolabile, ma anche che la nostra società è plurale, e che questa pluralità è un dono, una ricchezza che reputiamo essere una formidabile opportunità proprio per il nostro paese e i suoi cittadini tutti”, ha dichiarato Maria Bonafede, pastore e moderatore della Tavola Valdese.
“Con questa campagna – ha aggiunto Bonafede - abbiamo voluto segnalare con la forza delle immagini che ci sono pezzi di umanità che in Italia vivono ai margini della società , bisognosi di protezione, invece che di violenza e maltrattamenti”.
Oltre alla Campagna di comunicazione umana, i fondi dell’8xmille 2008 sono serviti a finanziare oltre 200 progetti, in Italia e all’estero. Due di questi sono per la ricerca sulle cellule staminali.
Un raro esempio di come la religione, quando vuole sa e può usare la ragione. Un plauso a quest’iniziativa, dunque, che oltre a essere socialmente molto utile, dà soddisfazione anche a quanti, nella loro dichiarazione dei redditi, decidono di apporre la loro firma sulla casellina della Chiesa Valdese.

Quando la religione usa l’intelligenza. Sono i presupposti del dialogo fra laici e religiosi.
Per me l’otto per mille dobbiamo impegnarci a rimuoverlo, ma altrimenti si da allo Stato.
Non è male ricordare come la Chiesa cattolica gestisce, invece, il gettito derivante dall’8×1000 (che ammonta a oltre l’80 % del gettito totale grazie ai meccanismi di redistribuzione delle scelte non espresse). Solo il 20% viene devoluto a ‘opere di bene’; il restante 80% serve per il sostentamento del clero e delle parrocchie. Questo, se a qualcuno venisse voglia di fare un paragone tra le due Chiese.
@Marco
Quest’anno gran parte della quota di 8×100 destinata allo Stato è andata alla Chiesa, per la ricostruzione delle parrocchie abruzzesi danneggiate dal terremoto.
http://www.cronachelaiche.it/2009/11/8-per-mille-alla-chiesa-anche-la-quota-dello-stato/
In Italia convivono decine di etnie, ma la societĂ non è multietnica. Le varie etnie, infatti, non perseguono l’integrazione sociale, ma tendono a prevaricare sulle altre.
L’integrazione si ottiene solo quando vengono trattati tutti
allo stesso modo.
Senza integrazione sociale non ci sarĂ mai laicitĂ .
Dare l’otto per mille ai cristiani valdesi è una sottomissione. Io continuerò a darlo allo Stato anche se lo usa male come tutte le mie tasse, ma non sopporto l’umiliazione di darlo a chi crede in sciocche credenze. Che Maria Bonafede sia meglio di un qualsiasi vescovo cattolico lo so, le abito pure vicino di casa e la conosco bene, ma non posso perdere tutta la mia dignitĂ di uomo
Io credo che l’8×1000 vada dato a chi lo usa nel modo migliore, punto. Non devolverlo ai valdesi solo per pregiudiziale religiosa mi sembra contrasti con il principio di laicitĂ che cerchiamo, a fatica, di portare avanti.
Da laico credente io mai darei l’otto per mille ad una religione. Tra l’altro non solo i valdesi lo utilizzano per scopi non religiosi. Scegliere di dare l’otto per mille ad una religione vuol dire pensare che le religioni sono di piĂą rispetto allo Stato . Comuque è il governo che destina le cifre non lo Stato
sono parecchi anni che il mio 8×1000 va ai valdesi ,perchè anche se lo lasci allo stato va a finire alla chiesa cattolica , i nostri politici loro si sono sottomessi a una religione,quella mia è una ribellione verso le nostre istituzioni.La cosa giusta sarebbe non dare niente a nessuno che le religioni si finanzino con i contributi di chi ci crede è assurdo che paghiamo tutti,sai quanti asili che mancano si potrebbero costruire per i nostri bambini,aggiustare le scuole che cadono sulle teste dei nostri figli ecc.e che per fare ciò non ci sono mai soldi?Perchè si tolgono soldi alle scuole pubbliche cioè ai poveri (dei quali la chiesa si vanta di difendere a parole e contemporaneamente gli frega tutto)per ingrassare la giĂ piĂą che grassa chiesa?Perchè lo stato Italiano deve mantenere tutti questi signori che non fanno niente e per giunta di un’altro stato?Queste domande io me le pongo tutti i giorni,ma l’unica risposta è “che vadano a lavorare come tutti NOI,devono faticare altrimenti è rubare agli altri e secondo uno dei loro comandamenti questo è un peccato grave,oh forse lo è solo per gli altri,chissĂ .”