Discriminazioni Mondo
Una trans nell’amministrazione Obama: Italia e Usa mondi paralleli
di Alessandra Maiorino[6 gen 2010]
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha nominato Amanda Simpson, transessuale, a ricoprire il ruolo di consigliere capo del dipartimento del Commercio. La Simpson è membro del Centro Nazionale per l’Uguaglianza dei Transgender e ha lavorato come pilota collaudatore presso la Raytheon, compagnia leader nel settore della difesa, acquisendo così una vasta esperienza in materia di tecnologia e difesa .
In un momento tanto cupo della nostra storia civile e politica, mentre la cronaca sbatte in prima pagina volti di transessuali bruciati o gettati in discariche come rifiuti, la scelta di Obama appare fantascientifica, quasi un miraggio su un orizzonte che si allontana sempre più dopo ogni dichiarazione di un nostro ministro, di un politico leghista o di un cardinale.
A quale distanza siderale dal progresso civile ci costringe la pseudo-cultura clericale che i nostri politicanti si ostinano a propagandare come fondante delle nostre tradizioni?
Davvero vogliamo continuare a rimanere arroccati su concezioni medievali, mentre persino paesi come gli ultraconservatori Stati Uniti aprono le porte dell’amministrazione a persone che qui da noi sono considerate tutt’al più fenomeni da baraccone, quando non del tutto impresentabili?
La disgraziata congiuntura che ha fatto incontrare la millenaria omofobia e sessuofobia delle gerarchie cattoliche con il machismo scimmiesco dei leghisti sta distruggendo quel timido progresso civile che faticosamente, e senza alcun aiuto istituzionale, la popolazione italiana stava raggiungendo.
Personaggi come Borghezio, Bossi e Gentilini traducono in un linguaggio comprensibile al villico padano (e non solo) ciò che papi e cardinali aulicamente professano da sempre, senza mutare la loro posizione da millenni, e cioè che gay e transessuali non accederanno mai al regno dei cieli. Più prosaicamente, Gentilini, prosindaco di Treviso, ha dichiarato che nella sua città non c’è posto per “culattoni o simili”, e che è quindi necessario procedere ad una “pulizia etnica” .
Per quanto tempo ancora lasceremo che degli anziani sacerdoti in gonnelle di pizzo San Gallo dividano la popolazione di uno Stato laico e democratico in buoni e cattivi, meritevoli di plauso e condannabili, per non si capisce quali ragioni?
L’Italia è malata e ripiegata su se stessa come un animale braccato. Non ascolta la Corte di Strasburgo, anzi, le inveisce contro attraverso le furibonde grida del suo ministro della Difesa; non vede gli esempi che le vengono da altri Paesi; non tollera che altri le possano indicare una via; non si accorge di essere derisa. Le manie di persecuzione che affliggono il suo Presidente del Consiglio sono diventate manie nazionali e si sono tradotte in nazionalismo: l’italianità che inorgoglisce alcuni di noi, è la stessa che ci respinge ai margini del progresso civile e della considerazione internazionale.
È ora di risvegliarci da questo incubo, asciugarci il sudore della nottata e rendere noi stessi e i nostri rappresentanti presentabili agli occhi del mondo civilizzato di cui vogliamo essere parte.








































E pensare che Obama è cristiano. In tutto il mondo evoluto, solo da noi laicità e fede sono antitetiche.
Nel nostro Paese non ci sono cristiani, piuttosto servetti clericali.
Comunque, anche nel caso ci fosse un vero cattolico in politica deve sapersi comportare.
Certamente ricorderanno tutti quando il senatore Quagliarello all’indomani del caso Englaro rilasciava interviste dichiarando che aveva passato notti nsonni. Bene, era un problema suo perchè dimostrava di non essere in grado di trovare un punto di equilibrio tra il suo ruolo e la sua passione.
Posso anche capire che un cattolico deve accettare ciò che dice la Chiesa (per cui anche il fatto che non si è proprietari della propria vita, che maschio e femmina Dio li creò…)
Ma se si ha un ruolo istituzionale (come Quagliarello e Obama) si deve essere in grado di trovare un punto fermo per ader anche a chi non è cattolico ( o cristiano) di poter fare le sue scelte di vita .
Se le proprie passioni personali diventano superiori alle istituzioni non possono rivestirle..
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Non so, comunque volevo scrivere : per dare anche a chi non è cattolico la possibilità di scegliere…. (maledetti occhiali!)