Diritti&Rovesci Discriminazioni
Trento: la Lega propone test sanitari e psichiatrici per gli stranieri
di Cecilia M. Calamani[28 gen 2010]
“Sottoporre sistematicamente tutti gli immigrati ad esame sanitario e psichiatrico”. Un brivido corre per la schiena, vecchi spettri aleggiano in un presente lontano da quel 27 gennaio 1945 che aprì al mondo intero l’orrore dei campi di concentramento nazisti.
Eppure, questo è il contenuto di un’interrogazione al presidente della Provincia di Trento Lorenzo Dellai. La firma è scontata: Lega Nord.
L’espediente è un tentativo di stupro da parte di un giovane algerino: «Quanto accaduto dimostra senza ulteriori necessità di prova come tante, troppe volte gli immigrati, legali e non, che giungono sul nostro territorio abbiano serie problematiche sanitarie e/o psichiatriche in atto, con grave pericolo di contagio e/o di incolumità per tutti i malcapitati che dovessero venire in contatto fortuito con questi soggetti».
“Senza ulteriori necessità di prova”. Basta questo per dire che gli stranieri sono malati, psicologicamente instabili, portati alla violenza, allo stupro, al crimine. Anche Hitler non aveva “ulteriori necessità di prova” nei confronti di ebrei, zingari, omosessuali, disabili.
E mentre attoniti leggiamo queste parole, mentre la mente si rifiuta di rivedere ancora le poche scene che la tecnologia dell’epoca ci ha riservato per custodirne la memoria, camici bianchi che in nome di una medicina ostaggio della superiorità razziale sfinivano e poi assassinavano milioni di esseri umani, ci chiediamo da dove venga questo odio primitivo, feroce, inumano.
E ci vergogniamo, dal più profondo del cuore, di condividere anche solo l’appartenenza allo stesso Paese con chi fa della xenofobia la sua ragione di esistere. E con chi, con una semplice croce su una scheda elettorale, la sostiene.









































Io propongo di sottoporre i leghisti (politici e sostenitori) ad esame psichiatrico. Sono certa, senza ulteriori necessità di prove, che la maggioranza è da internare.
Riapriamo i Manicomi e interniamoli di nuovo perché sono pericolosi. Credevamo che questi esaltati di cervello, una volta usciti fuori potevano guarire, invece ci siamo sbagliati. Incominciamo subito con tutti i politici della lega.
abbiamo tutti lo stesso pensiero …prima l’esame psichiatrico ai leghisti…
scusate io non vedo cosa ci sia di male onestamente..
è la nostra terra.. lo so che tra gli immigrati ci sono persone mentalmente stabili, ma bisogna ammettere che entra di tutto.. perchè fare entrare chiunque? stupratori ecc? che male c’è nel premunirsi?
@Anna Silvia
L’Italia è la nostra terra così come la Germania è dei tedeschi, gli Stati Uniti degli americani, l’Argentina degli argentini, l’Australia degli australiani, tutti paesi in cui gli italiani sono emigrati in massa nè più nè meno di come fanno oggi gli immigrati da noi. Siamo stati anche noi, in alcuni di questi Pesi, trattati come bestie e come appestati, eppure andavamo lì a cercare lavoro, nè più nè meno di quello che fanno i migranti oggi in Italia. Che poi tra questi ci siano persone disoneste è indubbio, ma la stessa regola valeva per noi ai tempi dell’emigrazione e vale ancora oggi.
Solo che se uno stupro – reato inaccettabile – è compiuto da un italiano è un conto, se da uno starniero apriti cielo! Sono gli stranieri che portano criminalità!
Quindi, scusami, frasi come “lo so che tra gli immigrati ci sono persone mentalmente stabili” andrebbe corretta in “lo so che tra gli immigrati ci sono persone mentalmente instabili” per non sembrare razzista. Il suo significato è infatti: “gli immigrati sono tutti mentalmente instabili, ma so che qualcuno sano c’è”.
Credimi, non è un cavillo, bensì sostanza. Il razzismo strisciante si vede anche in affermazioni di questo tipo.
Scusa per la lunga premessa ma era, diciamo così, obbligata.
E passiamo al dunque. Che ci sia bisogno di regole per l’immigrazione credo che siamo tutti d’accordo. Da qui a soffiare sul fuoco dell’intolleranza razziale suggerendo test psichiatrici e sanitari per gli immigrati che sarebbero tutti folli, stupratori, assassini e delinquenti ce ne corre assai.
E anche i recenti dati Istat dicono che gli italiani delinquono come gli stranieri (regolari).
Voler risolvere il problema dell’immigrazione clandestina in questo modo è francamente inaccettabile.
Ti piacerebbe andare a lavorare in un Paese straniero ed essere sottoposta a test sanitari e psichiatrici? Non sarebbe per te un’offesa? Non è contro ogni diritto umano?
E, infine, non ti ricorda fatti tristemente noti della recente storia europea?
Cosa credevi dicessero i nazisti di ebrei, zingari e omosessuali? Esattamente quello che oggi dice la Lega degli stranieri: sono mentalmente instabili e portano “grave pericolo di contagio e/o di incolumità per tutti i malcapitati che dovessero venire in contatto fortuito con questi soggetti”. Tradotto: ghettizziamoli, chiudiamoli in dei recinti, mandiamoli in scuole dedicate solo a loro (Forza nuova l’ha già proposto, per la cronaca) e se ne vediamo uno, scappiamo! Potrebbe derubarci, rapirci, violentarci!
E’ così che si instilla l’odio razziale, l’intolleranza, la xenofobia.
E se questo per qualcuno non è solo becero e inaccettabile razzismo, se qualcuno crede che il problema dei migranti clandestini si risolva con misure degne del Terzo Reich che offendono le basi della dignità umana – di qualsiasi razza sia – significa solo che la storia non gli ha insegnato nulla.
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