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Attualità   

Scuola, precari di serie A e precari di serie B

di Eleonora Gitto
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[17 gen 2010]
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religioneLa legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni”. (Beppe Grillo)

Beppe Grillo quando scriveva queste parole nel libro “Schiavi Moderni: il precario nell’Italia delle meraviglie”, probabilmente non sapeva ancora che esiste una classe privilegiata anche fra i precari: sono gli insegnanti di religione.  Ebbene sì! A quanto pare i miracoli per qualcuno esistono davvero. Solo che per fare questo tipo di miracoli, il loro Dio, per non apparire ingiusto e discriminatorio, delega Tremonti.  E se per concretizzare tali meraviglie si sceglie un periodo elettorale, il posto d’onore nel regno dei cieli è garantito.

Quindi, anche fra i precari esiste una classe privilegiata. Per chi pensava che studiare matematica, fisica o italiano fosse un modo per entrare dalla porta principale nel mondo della scuola, la delusione sarà grande. Bisognava studiare religione. Sarebbero stati sempre precari, ma con buste paga più ricche e con tanti privilegi in più. E c’è chi sogna ancora che l’ora di religione debba scomparire dalle scuole! Speranza vana. Loro nella scuola ci stanno con più diritti degli altri. Un diritto benedetto dalle “alte sfere”. Non si può competere.

Il provvedimento che riguarda la procedura di calcolo degli aumenti biennali per gli insegnanti di religione e stabilisce che questi incrementi,  calcolati prima nella misura del 2,5% del solo stipendio base, dovranno ora ammontare al 2,5% dello stipendio base comprensivo della indennità integrativa speciale, è stato ratificato con una nota il 28 dicembre dal Ministero dell’Economia.

Il 28 dicembre, fine anno. I provvedimenti di fine anno e di piena estate di solito sono sempre quelli che devono passare in sordina, perché nella maggior parte dei casi, sono quelli che devono favorire qualcuno a scapito di altri. In questo caso i docenti direttamente selezionati dalle Curie. Una diversità di trattamento palese, che tra l’altro risale almeno al 2003, quando sempre il governo di centrodestra varò l’immissione in ruolo dei docenti di religione.

Il provvedimento interessa 25mila insegnanti di religione impegnati su territorio nazionale. Sia quelli di ruolo, sia i precari (circa 12mila) che, per grazia ricevuta, incasseranno un doppio vantaggio rispetto agli altri. Tradotto in soldi, dovrebbero avere circa 220 euro in più in busta paga. Tradotto in voti, dovrebbero essere una platea abbastanza ampia.

Gli insegnanti di ruolo di altre materie, infatti, non hanno scatti biennali di anzianità (quelli di religione li mantengono dal vecchio regime, quando erano tutti fuori ruolo), mentre i precari godono solo dello stipendio base: solo al momento dell’ingresso in ruolo avviene la ricostruzione retroattiva di scatti e quindi aumenti.

precari-satiraRicapitolando, gli insegnati di religione hanno accesso alla cattedra su segnalazione dell’ordinario diocesano. Poi vengono assunti sulla base di un successivo concorso riservato. Possono passare ad altra cattedra in caso di perdita del requisito per insegnare la religione solo con l’attestato dell’ordinario diocesano.

A questo ora si aggiungono gli scatti biennali anche per i precari. E loro sì che possono ringraziare quel Dio sapientemente inventato che in occasioni come queste si mostra molto utile.

Dio vuole, la Chiesa chiede e… Tremonti obbedisce. Non fa una grinza.

Non c’è che dire. In quanto a sollevare le sorti dei precari, dei poveri, dei diseredati, di cui parlano sempre nelle loro omelie i preti – Ratzinger in prima linea, invocando  intercessioni divine – bisogna convenire che se la cavano bene. Omettono un piccolo particolare però, quando parlano di migliorare la qualità della vita, parlano solo di alcune vite: le loro e quelle degli “affini”. E se per fare questo bisogna passare con un rullo compressore sulla vita degli altri, poco importa. Nessuna meraviglia, in fondo in questo modo è stato sempre inteso dalla Chiesa il concetto di “carità cristiana”.

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4 commenti
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  1. [...] fonte:  Scuola, precari di serie A e precari di serie B – Cronache Laiche Articoli correlati: Kataweb.it – Blog – Cronache laiche » Blog Archive » Se la [...]

  2. la chiesa dei privileggi suoi e dei suoi divulgatori.Questa non è chiesa,questo è un maledetto inganno alla società civile,dovrebbero stare all’inferno da subito ma poichè l’inferno non esiste e loro ne sono la prova per questo stanno in mezzo al lusso sfruttando tutti noi tranquillamente, tanto quei fessi (che saremmo noi)ci hanno creduto che si va all’inferno solo par qualche peccatuccio,ma a chi la vogliono far credere ancora questa favola?Se esistesse davvero loro sarebbero già lì e noi staremmo un pò meglio.

  3. “E VISTO CHE OGNI GIORNO TRA PREDICHE E SERMONI
    ASSUME DI PIÙ IL CIELO CHE I NOSTRI IMPRENDITORI,
    IL PRIMO MAGGIO AVREMO SEMPRE MENO SPETTATORI
    SPOSTIAMO AL DUE NOVEMBRE LA FESTA DEI LAVORATORI.”

    Tratta da: http://www.youtube.com/watch?v=T6hwawvC89U

  4. Non ci sarà alcun aumento generalizzato agli insegnanti di religione, ma solo la somministrazione di arretrati legittimati da norme contrattuali, ai soli insegnanti non di ruolo o a quelli di ruolo che non hanno ancora provveduto ad effettuare la ricostruzione di carriera, per un ammontare complessivo di non più di 220 euro annui.
    Maggiori informazioni si possono avere leggendo l’articolo di Enrico Lenzi su Avvenire del 19.01.2010 intitolato Docenti di religione «Nessun privilegio» e visitando il sito dello snadir http://www.snadir.it/viewDocument.aspx?id=3193
    Illuminante la dichiarazione di Francesco Scrima della CISL che smaschera la disinformazione, ed evidenzia la modalità antisindacale ed idologica messa in atto da alcuni faziosi e politicizzati sindacati nel commentare la notizia http://www.cislscuola.it/node/19153