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	<title>Commenti a: La Gaia Scienza</title>
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	<description>Il quotidiano. Laico per vocazione</description>
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		<title>Di: Carlo Rossi</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/01/la-gaia-scienza/comment-page-1/#comment-8284</link>
		<dc:creator>Carlo Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 01:09:10 +0000</pubDate>
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		<description>Gentile Carlo,
scrivi: &quot; peccato che la realtà dei fatti ha ampiamente smentito questa compatibilità. Ancora oggi, abbiamo grossi problemi con importanti questioni come l’eutanasia, l’uso del preservativo, l’aborto e tanti altri casi di oscurantismo “fattivo”, da parte della Chiesa Cattolica&quot;.
Ma questi non sono problemi scientifici, bensì morali. Non si tratta di descrivere la natura ma di decidere come ciascuno di noi si vuole comportare, secondo coscienza.
Torniamo alla fondamentale legge di Hume, secondo cui non si possono ricavare prescrizioni, proposizioni normative, da descrizioni.
E&#039; un principio logico che rappresenta il fondamento della libertà di coscienza.
Quanto alla apposizione di limiti alla ricerca scientifica, rappresenta un problema aperto.
A mio parere, in linea d principio, non può essere del tutto esclusa. Altrimenti dovremmo accettare, ad esempio, anche i crudeli esperimenti compiuti dagli scienziati nazisti nei campi di concentramento.
E si tratta di limiti che possono solo venire dall&#039; esterno perchè, come detto, la scienza descrive, non prescrive.
Poi ciascuno di noi ha i propri principi e la propria coscienza. Secondo coscienza sceglie come comportarsi. In questo gli scienziati sono esattamente uguali a chi svolge altre professioni.
Un saluto cordiale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Carlo,<br />
scrivi: &#8221; peccato che la realtà dei fatti ha ampiamente smentito questa compatibilità. Ancora oggi, abbiamo grossi problemi con importanti questioni come l’eutanasia, l’uso del preservativo, l’aborto e tanti altri casi di oscurantismo “fattivo”, da parte della Chiesa Cattolica&#8221;.<br />
Ma questi non sono problemi scientifici, bensì morali. Non si tratta di descrivere la natura ma di decidere come ciascuno di noi si vuole comportare, secondo coscienza.<br />
Torniamo alla fondamentale legge di Hume, secondo cui non si possono ricavare prescrizioni, proposizioni normative, da descrizioni.<br />
E&#8217; un principio logico che rappresenta il fondamento della libertà di coscienza.<br />
Quanto alla apposizione di limiti alla ricerca scientifica, rappresenta un problema aperto.<br />
A mio parere, in linea d principio, non può essere del tutto esclusa. Altrimenti dovremmo accettare, ad esempio, anche i crudeli esperimenti compiuti dagli scienziati nazisti nei campi di concentramento.<br />
E si tratta di limiti che possono solo venire dall&#8217; esterno perchè, come detto, la scienza descrive, non prescrive.<br />
Poi ciascuno di noi ha i propri principi e la propria coscienza. Secondo coscienza sceglie come comportarsi. In questo gli scienziati sono esattamente uguali a chi svolge altre professioni.<br />
Un saluto cordiale.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Carlo</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/01/la-gaia-scienza/comment-page-1/#comment-8244</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 18:30:38 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Carlo, Guido e Stefano.
non è infatti corretto sostenere che chi ha una formazione scientifica non può credere in Dio. E&#039; una realtà, invece, che molte persone con forte formazione scientifica, non credono più. 
Che la posizione di Galileo, Popper, Gould e altri sia di compatibilità tra fede e scienza è un dato interessante, peccato che la realtà dei fatti ha ampiamente smentito questa compatibilità. Ancora oggi, abbiamo grossi problemi con importanti questioni come l&#039;eutanasia, l&#039;uso del preservativo, l&#039;aborto e tanti altri casi di oscurantismo &quot;fattivo&quot;, da parte della Chiesa Cattolica.
Giustamente, Guido, la funzione sociale della Religione è innegabile ma, ribadisco, è importante che lo scienziato o l&#039;erudito in materia di scienza sia onesto e non tenti di &quot;dimostrare&quot; l&#039;esistenza di Dio attraverso il metodo scientifico. 
Questo, è davvero incompatibile. 
Non posso, inoltre, non dissociarmi dalle parole di Giancarlo, pur non condividendo ciò che dice Zichichi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Carlo, Guido e Stefano.<br />
non è infatti corretto sostenere che chi ha una formazione scientifica non può credere in Dio. E&#8217; una realtà, invece, che molte persone con forte formazione scientifica, non credono più.<br />
Che la posizione di Galileo, Popper, Gould e altri sia di compatibilità tra fede e scienza è un dato interessante, peccato che la realtà dei fatti ha ampiamente smentito questa compatibilità. Ancora oggi, abbiamo grossi problemi con importanti questioni come l&#8217;eutanasia, l&#8217;uso del preservativo, l&#8217;aborto e tanti altri casi di oscurantismo &#8220;fattivo&#8221;, da parte della Chiesa Cattolica.<br />
Giustamente, Guido, la funzione sociale della Religione è innegabile ma, ribadisco, è importante che lo scienziato o l&#8217;erudito in materia di scienza sia onesto e non tenti di &#8220;dimostrare&#8221; l&#8217;esistenza di Dio attraverso il metodo scientifico.<br />
Questo, è davvero incompatibile.<br />
Non posso, inoltre, non dissociarmi dalle parole di Giancarlo, pur non condividendo ciò che dice Zichichi.</p>
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	<item>
		<title>Di: Giancarlo Nobile</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/01/la-gaia-scienza/comment-page-1/#comment-8216</link>
		<dc:creator>Giancarlo Nobile</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 11:18:17 +0000</pubDate>
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		<description>Antonio Zichicchi è un noto cretino che si traveste da Einstein, copia cose da vari libri e poi l&#039;immerge nell&#039;acqua santa e li fa riempire d&#039;incenso. Tuitta la sua carriera è dovuta al parente Vescovo, alla corrente andrettiana siciliana e sappiamo bene da chi era composta, e dai nazicattolici di Comunione &amp; Liberazione. Fuori d&#039;Italia quando nei congressi si vuol fare una bella risata basta dire Zichicchi e tutti a sbellicarsi dalle risa.
Il più importante fisico italiano Carlo Rubbia intanto è costretto a lavorare all&#039;estero in Spagna ha messo appunto un sistema solare per l&#039;energia che darà elettricità a metà Andalusia e occuperà 400 persone!!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antonio Zichicchi è un noto cretino che si traveste da Einstein, copia cose da vari libri e poi l&#8217;immerge nell&#8217;acqua santa e li fa riempire d&#8217;incenso. Tuitta la sua carriera è dovuta al parente Vescovo, alla corrente andrettiana siciliana e sappiamo bene da chi era composta, e dai nazicattolici di Comunione &amp; Liberazione. Fuori d&#8217;Italia quando nei congressi si vuol fare una bella risata basta dire Zichicchi e tutti a sbellicarsi dalle risa.<br />
Il più importante fisico italiano Carlo Rubbia intanto è costretto a lavorare all&#8217;estero in Spagna ha messo appunto un sistema solare per l&#8217;energia che darà elettricità a metà Andalusia e occuperà 400 persone!!!!!!</p>
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	<item>
		<title>Di: Carlo Rossi</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/01/la-gaia-scienza/comment-page-1/#comment-8212</link>
		<dc:creator>Carlo Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 10:26:54 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=2477#comment-8212</guid>
		<description>Gentile Stefano,
apodittiche mi sembrano piuttosto le tue affermazioni.
Ho fatto riferimenti precisi al razionalismo critico contemporaneo (Popper, Gould ....) ed alla legge di Hume.
Quanto alle religioni, come gli scienziati, non sono tutte uguali.
Persino le monoteiste. Gesù vieta di lapidare l&#039; adultera, altri insegnano, com&#039;è tristemente noto, il contrario.
E  gli scienziati sono, sotto il profilo morale, esattamente come gli altri uomini.
Perfino le peggiori cattiverie si possono commettere in nome di fedi completamente laiche e mondane come il nazismo ed il comunismo..
Francamente sono deluso da chi fa del proprio ateismo una fede dogmatica. Altro che atteggiamento critico!
Un saluo cordiale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gentile Stefano,<br />
apodittiche mi sembrano piuttosto le tue affermazioni.<br />
Ho fatto riferimenti precisi al razionalismo critico contemporaneo (Popper, Gould &#8230;.) ed alla legge di Hume.<br />
Quanto alle religioni, come gli scienziati, non sono tutte uguali.<br />
Persino le monoteiste. Gesù vieta di lapidare l&#8217; adultera, altri insegnano, com&#8217;è tristemente noto, il contrario.<br />
E  gli scienziati sono, sotto il profilo morale, esattamente come gli altri uomini.<br />
Perfino le peggiori cattiverie si possono commettere in nome di fedi completamente laiche e mondane come il nazismo ed il comunismo..<br />
Francamente sono deluso da chi fa del proprio ateismo una fede dogmatica. Altro che atteggiamento critico!<br />
Un saluo cordiale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Stefano Faraoni</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/01/la-gaia-scienza/comment-page-1/#comment-8211</link>
		<dc:creator>Stefano Faraoni</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 10:11:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=2477#comment-8211</guid>
		<description>Carlo, se la tua ultima affermazione, apodittica, fosse vera, e non meramente filosofica, non sarebbero esistiti millenni di nequizie, guerre, stragi, devastazioni, prevaricazioni da parte della religione. E gli scienziati, prodotto naturale della scienza, sarebbero tutti o quasi degli immorali e/o antietici. E&#039; vero invece il contrario: il mondo della scienza è di per sè latore di etica, quotidianamente, nella prassi, tutti i giorni; il mondo della religione è stato e continua ad essere diseducativo ed antietico. Gli esempi sarebbero talmente numerosi, che è inutile soffermarsi su questo. Dalla scienza, che non descrive ma scrive, si ricava, per logica, e in base a fatti storici inconfutabili ( e quindi logici) che l&#039;etica è in re ipsa. Dalla religione, che per prassi e storia è a dir poco volubile, si ricava un pressochè costante comportamento antietico. Parlo in particolare delle grandi religioni monoteiste, Islam e Cattolicesimo in testa. Su altre, a più forte caratterizzazione logico-filosofica (come il Buddismo) c&#039;è una quasi perfetta coincidenza fra etica e prassi,che altri non è che una rappresentazione della logica stessa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Carlo, se la tua ultima affermazione, apodittica, fosse vera, e non meramente filosofica, non sarebbero esistiti millenni di nequizie, guerre, stragi, devastazioni, prevaricazioni da parte della religione. E gli scienziati, prodotto naturale della scienza, sarebbero tutti o quasi degli immorali e/o antietici. E&#8217; vero invece il contrario: il mondo della scienza è di per sè latore di etica, quotidianamente, nella prassi, tutti i giorni; il mondo della religione è stato e continua ad essere diseducativo ed antietico. Gli esempi sarebbero talmente numerosi, che è inutile soffermarsi su questo. Dalla scienza, che non descrive ma scrive, si ricava, per logica, e in base a fatti storici inconfutabili ( e quindi logici) che l&#8217;etica è in re ipsa. Dalla religione, che per prassi e storia è a dir poco volubile, si ricava un pressochè costante comportamento antietico. Parlo in particolare delle grandi religioni monoteiste, Islam e Cattolicesimo in testa. Su altre, a più forte caratterizzazione logico-filosofica (come il Buddismo) c&#8217;è una quasi perfetta coincidenza fra etica e prassi,che altri non è che una rappresentazione della logica stessa.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Carlo Rossi</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/01/la-gaia-scienza/comment-page-1/#comment-8209</link>
		<dc:creator>Carlo Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 09:41:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=2477#comment-8209</guid>
		<description>Certamente Zichichi sbaglia, ma altrettanto sbagliato è pensare che la migliore riflessione filosofica sull&#039; impresa scientifica  renda inaccettabile la fede religiosa da un punto di vista razionale.
Visto che è stato citato Galileo come padre del metodo scientifico contemporaneo, forse non proprio correttamente, citerei anche  la sua nota formula secondo cui la La Bibbia ci dice come andare in Cielo, non come va il cielo.
Qui Galileo, cattolico sincero, enuncia una sorta di reciproca indifferenza tra scienza e fede.
Su questa posizione Popper e Stephen J. Gould, tra gli altri.
Posizione in larga misura dipendente del principio enunciato nella cosiddetta legge di Hume, secondo cui le precrizioni sono inderivabili logicamente dalle descrizioni.
Dunque dalla scienza, che soltanto descrive, non si può logicamente ricavare un grammo di etica.

http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2009/02/darwin-per-esempio.html

Per una buona introduzione alla filosofia della scienza propongo:

- D. OLDROYD, Storia della filosofia della scienza

- K. POPPER, Congetture e confutazioni

- K. POPPER, Scienza e filosofia

- K. POPPER, La ricerca non ha fine

- K. POPPER, IL mito della cornice

- I. LAKATOS, La metodologia dei programmi di ricerca scientifici

- T. S. KUHN, La struttura delle rivoluzioni scientifiche

- P. K. FEYERABEND, Ammazzando il tempo. Un&#039; autobiografia

- I. LAKATOS - P. FEYERABEND, Sull&#039; orlo della scienza

- I. LAKATOS - A. MUSGRAVE (a cura di), Critica e crescita della conoscenza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Certamente Zichichi sbaglia, ma altrettanto sbagliato è pensare che la migliore riflessione filosofica sull&#8217; impresa scientifica  renda inaccettabile la fede religiosa da un punto di vista razionale.<br />
Visto che è stato citato Galileo come padre del metodo scientifico contemporaneo, forse non proprio correttamente, citerei anche  la sua nota formula secondo cui la La Bibbia ci dice come andare in Cielo, non come va il cielo.<br />
Qui Galileo, cattolico sincero, enuncia una sorta di reciproca indifferenza tra scienza e fede.<br />
Su questa posizione Popper e Stephen J. Gould, tra gli altri.<br />
Posizione in larga misura dipendente del principio enunciato nella cosiddetta legge di Hume, secondo cui le precrizioni sono inderivabili logicamente dalle descrizioni.<br />
Dunque dalla scienza, che soltanto descrive, non si può logicamente ricavare un grammo di etica.</p>
<p><a href="http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2009/02/darwin-per-esempio.html" rel="nofollow">http://chiarodiluna-karl.blogspot.com/2009/02/darwin-per-esempio.html</a></p>
<p>Per una buona introduzione alla filosofia della scienza propongo:</p>
<p>- D. OLDROYD, Storia della filosofia della scienza</p>
<p>- K. POPPER, Congetture e confutazioni</p>
<p>- K. POPPER, Scienza e filosofia</p>
<p>- K. POPPER, La ricerca non ha fine</p>
<p>- K. POPPER, IL mito della cornice</p>
<p>- I. LAKATOS, La metodologia dei programmi di ricerca scientifici</p>
<p>- T. S. KUHN, La struttura delle rivoluzioni scientifiche</p>
<p>- P. K. FEYERABEND, Ammazzando il tempo. Un&#8217; autobiografia</p>
<p>- I. LAKATOS &#8211; P. FEYERABEND, Sull&#8217; orlo della scienza</p>
<p>- I. LAKATOS &#8211; A. MUSGRAVE (a cura di), Critica e crescita della conoscenza</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Guido</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/01/la-gaia-scienza/comment-page-1/#comment-8175</link>
		<dc:creator>Guido</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jan 2010 00:03:57 +0000</pubDate>
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		<description>Bel post. Il problema scientifico di chi crede non è quello di postulare un dio (come per inciso fece anche Goedel), ma di voler conservare alla lettera la narrazione religiosa, sviluppatasi storicamente in epoche pre-scientifiche, nonostante sia letteralmente indifendibile. Basta leggere la narrazione religiosa in chiave metaforica (molto metaforica) e il conflitto fede-scienza si dissolve. Il problema è che, dal punto di vista antropologico, la religione non ha lo scopo di modellare la realtà per operarvi tecnicamente, ma di sintetizzare uno stato di coscienza collettivo che stabilisca un ordine sociale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bel post. Il problema scientifico di chi crede non è quello di postulare un dio (come per inciso fece anche Goedel), ma di voler conservare alla lettera la narrazione religiosa, sviluppatasi storicamente in epoche pre-scientifiche, nonostante sia letteralmente indifendibile. Basta leggere la narrazione religiosa in chiave metaforica (molto metaforica) e il conflitto fede-scienza si dissolve. Il problema è che, dal punto di vista antropologico, la religione non ha lo scopo di modellare la realtà per operarvi tecnicamente, ma di sintetizzare uno stato di coscienza collettivo che stabilisca un ordine sociale.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Carlo</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/01/la-gaia-scienza/comment-page-1/#comment-8169</link>
		<dc:creator>Carlo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 21:59:03 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Aldo e grazie per il commento.
Sicuramente, ho molta meno fede nella scienza di Zichichi. Direi anzi che non ne ho affatto !
Ci tengo a precisare che, per quel che mi riguarda, uno scienziato può benissimo credere in Dio e restare un ottimo scienziato o ricercatore. Purché, però, non contrabbandi questa sua fede - liberissima scelta - per verità di scienza o, peggio, distorca i risultati scientifici per farli convergere alla sua personalissima opinione di fede.
La scienza, quella vera, è di tutt&#039;altra natura: un mio professore universitario diceva sempre &quot;Un principio non si dimostra, si compra. Lo compri (con l&#039; intuito), lo incarti, te lo porti a casa e te lo dimostri con comodo&quot;. 
Il giorno che un principio non serve più o viene falsificato, si butta semplicemente nel cestino. E se ne formula un altro.
Ecco, questa è scienza. 
La Verità di fede no: è verità apriori. Guai a buttarla nel cestino o a solo paventare di farlo ...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Aldo e grazie per il commento.<br />
Sicuramente, ho molta meno fede nella scienza di Zichichi. Direi anzi che non ne ho affatto !<br />
Ci tengo a precisare che, per quel che mi riguarda, uno scienziato può benissimo credere in Dio e restare un ottimo scienziato o ricercatore. Purché, però, non contrabbandi questa sua fede &#8211; liberissima scelta &#8211; per verità di scienza o, peggio, distorca i risultati scientifici per farli convergere alla sua personalissima opinione di fede.<br />
La scienza, quella vera, è di tutt&#8217;altra natura: un mio professore universitario diceva sempre &#8220;Un principio non si dimostra, si compra. Lo compri (con l&#8217; intuito), lo incarti, te lo porti a casa e te lo dimostri con comodo&#8221;.<br />
Il giorno che un principio non serve più o viene falsificato, si butta semplicemente nel cestino. E se ne formula un altro.<br />
Ecco, questa è scienza.<br />
La Verità di fede no: è verità apriori. Guai a buttarla nel cestino o a solo paventare di farlo &#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Cecilia Calamani</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/01/la-gaia-scienza/comment-page-1/#comment-8166</link>
		<dc:creator>Cecilia Calamani</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 21:34:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=2477#comment-8166</guid>
		<description>Aldo, la scienza è dubbio, la fede è certezza. Se uno scienziato parte dagli assiomi della fede non è più uno scienziato, semplicemente perchè già sa. Uno scienziato vero, invece,  non sa mai. E non distorce la scienza per dimostrare che ha ragione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Aldo, la scienza è dubbio, la fede è certezza. Se uno scienziato parte dagli assiomi della fede non è più uno scienziato, semplicemente perchè già sa. Uno scienziato vero, invece,  non sa mai. E non distorce la scienza per dimostrare che ha ragione.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Aldo Grano</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/01/la-gaia-scienza/comment-page-1/#comment-8164</link>
		<dc:creator>Aldo Grano</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 21:21:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.cronachelaiche.it/?p=2477#comment-8164</guid>
		<description>Una volta tanto dovreste essere d&#039; accordo con Zichichi, che in questo articolo mostra di avere più fede di Voi nel metodo scientifico. Secondo me si illude anche lui, ma è una mia opinione personale. Se lo confrontate con gli scritti ateisti scientifici di Dawkins e Gould vedrete che anche questi Vostri amici credono che affrontare addirittura politica e filosofia con metodo scientifico porterà ad eliminare gli errori dovuti ai fallaci &quot;memi&quot; introdotti nel nostro pensiero da sacerdoti, filosofi, intellettuali vari. Ovviamente la differenza fondamentale è la chiave di lettura principale: Dio creatore in Zichichi, Caso per Dawkins &amp; c. Ma per Voi solo gli Atei sono scienziati, a tutti gli altri levate lauree e validità alle ricerche. E Vi illudete, come tutti gli Atei che Vi hanno preceduto nella Storia, che il materialismo scientifico sia maggioritario tra gli &quot;scienziati&quot;, aggettivo cui date il significato più congeniale a Voi per eliminare i laureati e i ricercatori  scientifici non atei. In questo modo Vi illudete di essere la maggioranza e che il futuro sia Vostro. Buona fortuna.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Una volta tanto dovreste essere d&#8217; accordo con Zichichi, che in questo articolo mostra di avere più fede di Voi nel metodo scientifico. Secondo me si illude anche lui, ma è una mia opinione personale. Se lo confrontate con gli scritti ateisti scientifici di Dawkins e Gould vedrete che anche questi Vostri amici credono che affrontare addirittura politica e filosofia con metodo scientifico porterà ad eliminare gli errori dovuti ai fallaci &#8220;memi&#8221; introdotti nel nostro pensiero da sacerdoti, filosofi, intellettuali vari. Ovviamente la differenza fondamentale è la chiave di lettura principale: Dio creatore in Zichichi, Caso per Dawkins &amp; c. Ma per Voi solo gli Atei sono scienziati, a tutti gli altri levate lauree e validità alle ricerche. E Vi illudete, come tutti gli Atei che Vi hanno preceduto nella Storia, che il materialismo scientifico sia maggioritario tra gli &#8220;scienziati&#8221;, aggettivo cui date il significato più congeniale a Voi per eliminare i laureati e i ricercatori  scientifici non atei. In questo modo Vi illudete di essere la maggioranza e che il futuro sia Vostro. Buona fortuna.</p>
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	<item>
		<title>Di: scettico</title>
		<link>http://www.cronachelaiche.it/2010/01/la-gaia-scienza/comment-page-1/#comment-8153</link>
		<dc:creator>scettico</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 20:12:25 +0000</pubDate>
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		<description>Un altra Zichicca dell&#039;emerito !</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un altra Zichicca dell&#8217;emerito !</p>
]]></content:encoded>
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