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Attualità   

Craxi come Giordano Bruno e Giuseppe Garibaldi: Milano gli dedicherà una strada

di Cecilia M. Calamani
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[5 gen 2010]
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craxiOrmai la decisione è presa: il comune di Milano dedicherà una via o un giardino a Bettino Craxi. Manca solo il voto in giunta comunale che non dovrebbe riservare sorprese.
Credo sia giusto, nella ricorrenza del decennale della morte di Bettino Craxi, ripensare la sua figura prima di tutto dal punto di vista umano, poi politico e storico”, spiega il sindaco Letizia Moratti. Per avvalorare questa sua tesi, il sindaco dice anche che non sarebbe il primo personaggio storico contestato al quale viene intitolata una strada. E cita due esempi, Giordano Bruno e Giuseppe Garibaldi. “Garibaldi è stato condannato a morte, Bruno bruciato sul rogo eppure a loro sono state dedicate vie e piazze. La storia dà delle riletture diverse delle personalità”.

Quali sarebbero queste ‘riletture della personalità’ che portano alla riabilitazione di Bettino Craxi? E come si fa a paragonare un latitante, pluricondannato in via definitiva – con una serie di processi in corso al momento della morte – a veri e propri eroi della nostra storia, condannati a morte per le loro idee?

Per riassumere terra terra ‘la figura’ di Bettino Craxi, basta solo qualche dato preso da Il fatto quotidiano (“Il bottino di Bettino: come e quando rubava” di Marco Travaglio). L’analisi politica che farebbe di lui un grande statista la lasciamo alle chiacchiere di altri.

Nel 2000, al momento della morte da latitante, Craxi era già stato condannato in via definitiva a un totale di 10 anni per corruzione e finanziamento illecito (tangenti Eni-Sai e Metropolitana milanese).
Ma aveva collezionato anche tre condanne in appello (3 anni per la maxitangente Enimont; 5 anni e 5 mesi per le tangenti Enel; 5 anni e 9 mesi per il conto Protezione), una condanna in primo grado prescritta in appello per All Iberian, tre rinvii a giudizio (evasione fiscale sulle tangenti, mazzette della Milano-Serravalle, mazzette della cooperazione col Terzo Mondo).

Si stima che Craxi avesse intascato in modo illecito almeno 150 miliardi di lire gestiti da vari prestanome e sparsi tra Svizzera, Liechtenstein, Caraibi ed Estremo Oriente. Questi fondi venivano da lui utilizzati per investimenti immobiliari (acquisto di appartamenti, ville, alberghi) e regali personali ad Anja Pieroni – a lui legata da rapporti sentimentali – che includevano anche il versamento mensile di 100 milioni di lire a Roma Cine Tv, la stazione televisiva da lei diretta.

Questo, sinteticamente, l’uomo paragonato a Bruno e Garibaldi. Questo l’uomo che deve essere riabilitato nella memoria degli italiani.

Ma al peggio non c’è fine. Chi pensa che la Moratti si avvalga solo dell’appoggio dei suoi ‘colleghi’ del Pdl sbaglia di grosso.  Mentre la Lega, infatti, si è opposta duramente e una parte degli ex An ha nicchiato imbarazzata, non si è fatta attendere la solidarietà del centro sinistra. Per Piero Fassino (Pd), “La dimensione giudiziaria ha finito per sovrastare la riflessione politica su un uomo che, tra luci ed ombre, è stato un protagonista della politica italiana”. E Roberto Caputo (Pd), ex socialista e consigliere provinciale, ha suggerito per la dedica una via alla Bicocca, ex quartiere industriale e oggi zona universitaria. Proposta che la stessa Moratti giudica interessante perché “ricollega la figura di Craxi a quelle che sono le radici del socialismo più vicino alla classe operaia”. La stessa classe operaia che, insieme a tutti i cittadini italiani, Bettino Craxi ha truffato e tradito per anni.

Non ci resta che aspettare l’intitolazione di una strada di Palermo a Totò Riina quando il grande boss non ci sarà più. In fondo, non è stato anche lui un grande protagonista del nostro tempo?

Cecilia M. Calamani

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19 commenti
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  1. Personalmente avrei fatto una sfilata di protesta contro Alemanno che dedica una lapide ad Acca Larenzia. Craxi, piaccia o no, è stato un leader del socialismo europeo

  2. disgusto per il continuo, regolare e imperterrito rovesciamento del valore della legalità da parte dei lacchè di berlusconi, i più osceni dei quali militano nel PD

  3. Giustissimo: con i tempi che corrono fai bene a ricordare che Craxi era un ladro, ma ci sono altre due cose gravissime che Craxi ha fatto e che non sono reati, se non per alcuni “mezzi” illeciti utilizzati, tipo il rapimento del figlio di De Martino, suo ultimo oppositore dentro il PSI.

    Una ventina di anni fa, un signore anziano e bonario, parlandomi di politica, mi disse: io sono un derubato. Io lo guardai con aria interlocutoria, perche’ proprio non capivo. Mi spiego’: io ero socialista, ma mi hanno rubato il mio partito.
    E’ vero, e non lo hanno rubato solo a lui, ma a tutta l’Italia: non abbiamo piu’ un grande partito comunista ma un partitino che vuole rifondarlo, ma l’Italia non ha piu’ traccia del socialismo: qui, dire “socialista” e’ ormai sinonimo di “corrotto”. In questo siamo diventati unici in Europa, eppure l’Italia aveva solide basi socialiste. Craxi ha occupato quel partito, lo ha snaturato e lo ha distrutto. Non e’ cosa da poco.

    I rapporti di Craxi con Cefis, Gelli, il piano rinascita, il traffico d’armi, la morte di Rostagno, l’attentato a Palermo, l’uccisione di Alpi e Hovratin, sono tutte pagine oscure, ancora da ricostruire; ma i rapporti di Craxi con Berlusconi sono, almeno in gran parte, chiari e indiscutibili.
    Se oggi i giovani son derubati del lavoro e fuggono, se oggi gli italiani sono derubati della legalita’, del diritto all’informazione e della democrazia , beh, Craxi non sara’ proprio l’unico ladro, ma certo non e’ stato un complice secondario, un “palo”, e’ stato un protagonista di questa distruzione storica: il furto dell’Italia democratica fondata sul lavoro.

    Forse la Moratti sbaglia a dedicargli soltanto una via: perche’ Milano non si potrebbe chiamare CRAXOPOLI ?
    Geristeve

  4. Romano, se un leader del socialismo europeo è un ladro, un corrotto e un corruttore, perde, a mio avviso, ogni ‘virtù’ politica. A meno che non si voglia pensare che il valore politico di un uomo sia slegato dal suo valore etico. Oltretutto il ladro di cui sopra è scappato dal suo Paese per non dover pagare i suoi torti, aggiungendo ancora ignominia alle sue già deprecabili gesta. Come può un Paese civile dedicargli una strada in spregio a ogni valore di legalità?
    Geri ha ragione: Craxi ci ha anche derubati del partito socialista, di cui si sente in questo momento veramentela la mancanza, e inoltre ha contribuito alla distruzione dell’Italia: il suo erede Silvio ha continuato degnamente la sua opera.

  5. Povero il mio bisnonno garibaldino (partecipò alla spedizione dei Mille) e poveri noi se uno dei leader europei, Craxi, è morto da latitante non per le sue idee ma per i suoi furti. Trova altri argomenti Iannelli!

  6. @Cecilia

    Rivedrei la legge sulla toponomastica e fisserei regole molto più rigide per la titolazione delle strade.
    Trovo estremamente frustrante quel che è successo a Roma dove, sull’onda dell’emotività, la via del Mare è diventata via Petroselli, o passeggiata Romolo e Remo è mutata in Ugo La Malfa E sto parlando di due persone, specie il secondo ovvio, di un certo spessore. Pensa che fastidio per noi che difendiamo strenuamente la laicità abitare in via Togliatti che agevolò l’art. 7 della Costituzione! O, peggio ancora, nella piazza che verrà dedicata ad Acca Larenzia che deprimerebbe anche il prezzo dell’immobile

    Trovo però che la vita di una persona debba essere letta nella sua interezza e non limitarsi ad una parte della sua vita. Aver coperto il sistema di illecito finanziamento dei partiti attraverso prebende perché lo facevano tutti (nessun arricchimento personale come tutte le inchieste hanno mostrato), non è certo cosa di poco conto, ma a distanza di tempo sarebbe opportuno chiedersi cosa ha lasciato quel periodo, proprio per evitare di fare santini da una parte e/o dall’altra.

    Tangentopoli ha girato l’Italia come un calzerotto e ci ha consegnato magistrati in politica, Berlusconi premier, clericalismo servile, personaggi collusi a destra e a sinistra (e al centro se c’è). Ritengo che è su questo e non solo la persona di Craxi xhe abdrebbe fatta una ampia riflessione.

    Immagino che non sarai d’accordo neanche su un rigo di quel che ho scritto ma ti ho comunque linkato qui http://www.nessundio.net/tiziana2010.htm

  7. O qui http://www.nessundio.net/blog/2010/01/06/3346/ per eventuali commenti. Saluti,

  8. @Tiziana
    Grazie per il link.
    Pur condividendo il tuo auspicio per una revisione della toponomastica hai ragione, non sono molto d’accordo nel far annegare il lato delinquenziale di Craxi in una visione generale e a posteriori del suo operato politico. Certi valori, secondo me, vengono prima di tutto. La legalità, l’etica, vengono prima di ogni merito politico o presunto tale. Uno che ha derubato gli italiani ed è scappato per non affrontare la condanna, dichiarandosi addirittura ‘esiliato’ ha tutto il mio disprezzo. E reputo indegna ogni forma di rivalutazione.
    Che poi le nosre strade siano intitolate a gente come Togliatti – che non ha come unica colpa l’art. 7 della Costituzione – è un altro discorso.

  9. Questa si che è grossa: paragonare Garibaldi, Giordano Bruno, Pietro Micca e altri a Craxi latitante. Quelli sono morti per un ideale, e grazie a loro, quelli che oggi lodano Craxi Berlusca e Bossi vivono meglio di allora, Anche la mia famiglia era socialista sin dai miei bisnonni, ed anche io da giovane ho votato PSI è sono stato tradito.
    I socialisti che vanno a braccetto con Berlusca sono daltonici, hanno distrutto ogni speranza futura,di rosso che era il colore simbolo della classe operaia e gli ideali per una Italia più giusta, sono andati tutti in fumo. Che bel minestrone PDL Lega alleanza nazionale socialisti, e Berlusca al comando, devo informarmi presso un colorificio che codice ha il colore di questa aggregazione.

  10. Credo che la cosa migliore l’ha detta Sacconi, sono stato socialista ora sono del Pdl. E cambiare idea è legittimo.
    Credo anche io come suggerisce Tiziana che andrebbero fatti commenti ampi se si vogliamo girare le pagine e andare avanti. A che serve incancrenirsi. E questo, come spiega il link, non c’entra niente con l’assoluzione che come sappiamo noi frequentatori di questi siti la da solo il prete.

  11. Ovviamente anche io basisco sul silenzio (dipietrista e non solo) sui cosiddetti martiri di Acca Larenzia

  12. Naturalmente io non sono per gli annacquamenti, sono per l’equilibrio che non intravedo in questa vicenda.
    Non ho il senso del sacro per nessuno, nè èper Craxi, nè per i suoi detrattori. E soprattutto non mi piace dare giudizi netti

  13. @Dini
    Fare commenti ampi non significa dimenticare che Craxi era un ladro.Le pagine si girano ricordando, non cancellando. E il ricordo, in un paese civile, dovrebbe impedire di far passare un ladro per un grande statista o per uno dei più grandi rappresentanti del socialismo. Non si possono dividere due anime di uno stesso uomo con l’accetta: in questo caso una pregiudica necessariamente l’altra.
    Su Acca Larenzia sono d’accordo, è scandaloso e nessuno ha fiatato. Non credo però che si possa paragonare la portata dei due fenomeni se non per il fatto che vanno in un’unica direzione: il ribaltamento della realtà e dei valori. Ma d’altronde l’epoca berlusconiana si distingue proprio per questo. Ciò che è assurdo in un Paese civile diventa diventa normale nel nostro. A piccole gocce giornaliere, somministrate per 15 anni, le coscienze degli italiani hanno cambiato sistema di valori.

  14. Ineffabile, nel senso letterale etimologico del termine. Non bisogna mancare all’inaugurazione della lapide: purtroppo sto a Roma e ho paura che l’ex (?) camerata Alemanno mi consentirà di partecipare all’inaugurazione romana. Che vergogna! Che schifo! Demenziali e delinquenziali gli inaccettabili e immorali accostamenti morattiani a Garibaldi e Bruno.
    Pietro Barlesi

  15. 1. Sono d’accordo con Tiziana totalmente, perchè nel link segnalato non parla di annacquamento , ma in caso ricorda un sistema che è stato perpetrato e moltiplicato nell’attuale politica italiana di destra e sinistra. Con l’avallo anche di Di Pietro e dei numerosi magistrati del Pd. Oltre a ciò apprezzo la netta distinzione tra cosiddetti socialisti di destra e di sinistra (che poi tutti invocano il socialismo ma per Boselli quanti hanno votato?)
    2. Trovo significativo e correlato a questo il fatto che nessuno ha mai fatto be per le strade dedicate si ad Acca Larenzia (tra l’altro il ministro Meloni sostiene che l’episodio deve essere ricordato sui testi scolastici) o peggio a quella dedicata a Di Nella direttamente da Veltroni
    3. Distinguere e conoscere la storia (il momento dello statista /che ha sbagliato e molto coprendo un sistema di tangenti) permette di andare avanti. Avete presente il Sudafrica?
    4, Neanche parlerei di Giordano Bruno, che peraltro la Chiesa non ha riabilitato

  16. In genere lo schiamazzo su cose di questo tipo serve per evitare gli argomenti odierni. Posso dire che Craxi è stato uno stronzo a far finta di non vedere il sistema intorno a lui: oggi ci ritroviamo il nucleare che lui aveva contribuito a rimuovere (fu determinante nel referendum) un clericalismo che levati, il pd (fatto da quelli che condivisero con lui quel non vedere) confuso e casinaro, e anche abbozzare Brunetta che rivendica di essere ancora socialista.
    Comunque volterei pagina

  17. sono antipolitica perche’ non esiste una politica pulita…. il personnaggio CRAXI con i suoi preggi e diffetti nel suo passato politico rimarra nella storia, ma l’unica tristezza al livello umano rimane il fatto di aver dovuto morire in terra straniera……………..

  18. Ma..Vi siete mai chiesti,con quale credo Garibaldi liberò l’Italia.. e perchè poi finì in esilio?

    Per questo penso che la storia non debba mai essere riscritta,ma vada sempre e solo rappresentata,
    proprio per evitare che venga distorta,o peggio..manipolata.
    Non ne abbiamo il diritto!
    Almeno il rispetto a coloro che hanno dato la vita a sostegno delle proprie idee giuste o sbagliate che siano.

    A mio avviso questo è un bell’articolo che purtroppo non ha la luce che merità. Steve.

  19. @Steve
    grazie :-)
    hai detto una gran cosa: la storia non va riscritta, ma solo rappresentata.