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Diritti&Rovesci    Discriminazioni   

Appello alla Corte europea dei diritti dell’uomo

di Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”
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[27 gen 2010]
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CROCIFISSO2La Corte di Strasburgo ha stabilito che nessun simbolo religioso può essere imposto nei luoghi pubblici.
Contro i tentativi di non applicare questa sentenza, invitiamo a sottoscrivere questo appello inviandolo alla Corte europea dei diritti umani di Strasburgo (email:   cortestrasburgo@gmail.com)

Egregi Signori, Gentili Signore,

Vi scriviamo, come associazioni e come cittadini italiani ed europei per fare sentire chiaramente la nostra voce al resto dell’Europa.

Lo scorso 3 Novembre la Corte Europea dei Diritti Umani, sezione seconda, ha preso una importante decisione nel caso Lautsi c. Italia, tutelando non solo i diritti della Sig.ra Lautsi e dei suoi figli ma anche quelli di milioni di cittadini italiani ed europei.
La questione in discussione era l’imposizione per gli studenti di frequentare le lezioni in classi in cui domina il Crocifisso, un simbolo religioso. Una pratica che viola l’art. 9 della Convenzione europea per la protezione dei diritti umani e delle libertà fondamentali e l’art. 2 del Primo Protocollo Addizionale.
Il dibattito che ne è seguito in Italia è stato aggressivo e violento contro non-credenti, i non cattolici, i cattolici non allineati e, ultimo ma non per importanza, contro i giudici della Corte Europea dei Diritti Umani.

Individualmente ed a nome delle migliaia di membri delle nostre associazioni vogliamo ringraziare la Corte e scusarci per il comportamento insultante di alcuni membri del Governo italiano dai quali sentiamo il dovere di dissociarci.
Il nostro Stato soffre sempre più l’influenza politica delle gerarchie della Chiesa Cattolica. Benché il numero di quanti seguono le direttive delle gerarchie sia in costante diminuzione, queste chiedono sempre maggiori privilegi e insistono per imporre le proprie visioni ai non cattolici ed ai non credenti. Inoltre la maggior parte dei leaders politici sono proni nell’accettare tali richieste senza riguardo per i diritti e le libertà, le vite e le storie personali, il credo e le scelte di milioni di cittadini. Questo accade regolarmente, ad esempio, per quanto riguarda i simboli religiosi, l’insegnamento religioso nelle scuole, la protezione giuridica per le coppie dello stesso sesso, la libertà di matrimonio, la libertà di divorzio, la procreazione medicalmente assistita, le direttive anticipate di trattamento e le volontà di fine vita, il finanziamento delle attività religiose della Chiesa cattolica.

Il principio di libertà religiosa e di laicità è racchiuso nella stessa Costituzione italiana, è parte della nostra storia come cittadini italiani e come cittadini europei. Faremo del nostro meglio per tenere i nostri passi sulla via della libertà, della democrazia dell’eguale dignità sociale per tutti e tutte, con l’aiuto di tutti i cittadini europei.

Dear Sir/Madame,

We, Italian and European citizens and associations,  are writing to you in order to let other Europeans to listen to our voice loud and clear.

Last November 3rd the European Court of Human Rights, second section, took an important decision on the case Lautsi v. Italy, granting protection not only to the rights of Mrs. Lautsi and her kins but also to our rights and those of millions  of Italian and European citizens.

The question under discussion was the imposition for students in Italy to attend lessons in classrooms dominated by the Crucifix, a religious symbol. This imposition has been found a violation of articles 9 of the European Convention for the protection of human rights and fundamental freedoms and 2 of the First Additional Protocol.

The political debate that followed in Italy has been vicious and violent against non-believers, non-Catholics, heterodox Catholics and, last but not least, the judges of the European Court of Human Rights.

Individually and on behalf of the thousands members of our groups and millions of other Italians we would like to thank the European Court and apologize for the insulting behaviour of Italian government members. We dissociate ourselves from their speeches.

Our country suffers more and more the political influence of the Catholic church hierarchy. The fewer people follow their directives the more they demand, call for privilege and taxpayers’ money, raise their voice in order to impose their will on non-Catholics’ lives and behaviours. Moreover most of political leaders are keen to accept their requests disrespectful of rights and liberties, lives and personal stories, beliefs and choices of millions of citizens. That’s by now the rule, for example, regarding religious symbols, religious teaching in schools, legal protection for same sex couple, freedom of marriage, freedom of divorce, medically assisted procreation, advanced healthcare directives, living wills, public funding of Catholic religious activities.

This principle of religious freedom and secularity of public institutions (laicità)  is enshrined in the Italian Constitution itself, is part of our history as Italian and European citizens. With the help of our fellow Europeans we will do our best to keep our pace on the road of freedom, democracy, equal social dignity for everybody.

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8 commenti
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  1. mandata la petizione, è importante che in tanti lo facciano

  2. A me la email è tornata indietro con questo errore:

    Google tried to deliver your message, but it was rejected by the recipient domain. We recommend contacting the other email provider for further information about the cause of this error. The error that the other server returned was: 550 550 5.1.1 : Recipient address rejected: User unknown in virtual mailbox table (state 14).

    In effetti sembra un po’ strano che la corte di Strasburgo si affidi a Gmail per la posta elettronica.
    Dove avete trovato l’indirizzo?
    La pagina dei contatti del sito ufficiale non funziona:
    http://www.coe.int/t/i/general/contact.asp

  3. @Mattia
    E’ tornata indietro anche a me.
    L’appello ci è arrivato direttamente dall’Associazione di libero pensiero ‘Giordano Bruno’ (www.periodicoliberopensiero.it ; email liberopensiero.giordanobruno@fastwebnet.it).
    Li contatterò per chiedere lumi e pubblicherò, eventualmente, l’indirizzo corretto.
    Grazie per la segnalazione

  4. @Mattia
    La Giordano Bruno risponde che l’indirizzo corretto è cortestrasburgo@gmail.com.
    L’ho corretto anche nel’articolo. Grazie

  5. In effetti potevo pensarci anche io che gmail non ha il suffisso .it
    Grazie, appello mandato :)

    OT
    Vi suggerisco di attivare quella funziona di WordPress che permette di scegliere se essere notificati via mail quando una persona lascia un commento in un post, è un po’ scomodo altrimenti seguire i commenti.
    /OT

    Ciao, Mattia

  6. @Mattia
    già, me lo sono detta anche io (dopo) che gmail non ha il suffisso .it!
    la funzione di wordpress per la segnalazione dei commenti già la usiamo, grazie comunque :-)

  7. CORREGGETE L’INDIRIZZO
    Scusa le maiuscole, ed apprezzo l’impegno; però quando si mette un appello su Internet è per farlo usare a migliaia di persone, e far perdere tempo a tante persone mi sembra da evitare.
    N.B. l’indirizzo visualizzato ha il .com MA CLICCANDO c’è ancora .it

    MD

  8. @Massimo
    hai ragione. ho corretto il testo ma non il link, credendo (incautamente) che bastasse.
    ora è a posto, grazie per la segnalazione.