Seguimi su Libero Mobile
   

Diritti&Rovesci    Discriminazioni   

Ceresara (Mantova): solo bambini ‘doc’ nel coro di Natale

di Cecilia Maria Calamani
Bookmark and Share

[22 dic 2009]
Print Friendly

albero-di-nataleLa Lega, si sa, divide in due la popolazione: italiani (serie A) e immigrati (serie B). Ma anche nella serie A ci sono dei distinguo: italiani cattolici (serie A super) e italiani ‘diversi’ (serie A standard). Ora scopriamo che anche tra gli italiani cattolici ci sono ulteriori classificazioni, come ci dimostra il caso di Ceresara, in provincia di Mantova.
Al coro di Natale sono ammessi solo i bambini che frequentano l’asilo delle suore. Gli altri, quelli dell’asilo comunale, magari cattolici come i loro coetanei, no.

Il divieto viene dalla stessa direttrice del coro Barbara Ruffoni che, guarda caso, è anche vicesindaco leghista del paese. “Chi va alla scuola comunale fa una scelta ideologica“- spiega. Ossia non è cattolico doc!

Due i messaggi inquietanti che arrivano da questa vicenda di cronaca che, come tante altre di questo periodo, proviene dal retrivo Nord leghista.

Il primo è un mal celato impulso razzista: la materna comunale di Ceresara, infatti, è frequentata da molti figli di immigrati. Non è che poi avrebbero cantato nel coro di Natale rovinandone la ‘purezza’?

Il secondo è insito nelle ridicole affermazioni del vicesindaco, volte probabilmente a camuffare i suoi reali intenti xenofobi. E’ chi sceglie la scuola privata – soprattutto se cattolica – al posto di quella pubblica che fa una scelta ideologica, non il viceversa. E un amministratore locale non può, proprio per la carica istituzionale che ricopre, ammettere o meno un bambino in un coro (anche se privato come un coro parrocchiale) a seconda del tipo di asilo che frequenta.

Ma nel Regno della Lega tutto è possibile e tutto è concesso. Anche sovvertire i principi basilari su cui si fonda la nostra Repubblica.

Articoli correlati:
Parcheggi razziali
Caccia ai clandestini: l’ondata leghista attraversa il Nord
La Lega dà la caccia ai clandestini in nome della cristianità
La ’schedatura’ leghista: riflessi condizionati
I shot the sheriff

Bookmark and Share


Tags: , , , , , ,

7 commenti
Lascia un commento »

  1. Quando ero piccola per i miei nonni non potevo giocare con i bambini dei nostri vicini della corte perchè alcuni erano comunisti, altri non batezzati. Mi sforzavo per capire il male, ma non ci riuscivo (o loro non riuscivano a spiegarmelo).
    I miei nonni, retti, buoni e benpensanti, non m’hanno fatto giocare, ma almeno pensare!

  2. Certo, i divieti xenofobi possono indurre a pensare, ma non sono sicura che in assoluto inducano a mettere in discussione. A volte i figli (o i nipoti) posso abbracciare le stesse intolleranze xenofobe dei padri (o dei nonni). Meglio accettare una ‘pappa scodellata’ piuttosto che crearne, con fatica e senso critico, una nuova. Per una persona che si dissocia, magari ce ne sono mille che si ‘associano’.

  3. Aggiornamenti.
    La vicesindaco chiede scusa, il parroco non approva:
    http://gazzettadimantova.gelocal.it/dettaglio/il-caso-del-coro-di-cerasara-parla-il-parroco:-la-vicesindaco-fa-male-a-chiedere-scusa/1810885
    Finalmente, qualcuno porta il caso in Parlamento.
    http://gazzettadimantova.gelocal.it/dettaglio/il-caso-del-coro-di-cerasara-entra-in-parlamento/1811839
    Su tante altre iniziative locali, razziste e xenofobe, della Lega – invece – il silenzio è assordante. Sarà perchè riguardano gli extracxomunitari e non i cattolici?

  4. 1 io sono Sara di 13 anni e canto nel coro di ceresara insieme ad un’ altra decina di mie compagne di scuola e posso asiicurarle , come glie lo assicurerebbero le mie amiche, che Barbara Ruffoni è una delle persone più simpatiche , dolci e disponibili che conosco ma forse questo non le farà cambiare la sua opinione ……
    allora…2 Barbara ha sempre diretto il coro da 4 anni. Fino a 2 anni fa si è sempre accupata del grest indipendentemente dal fatto che c’ erano o non c’ erano extra comunitari e non penso che cominci adesso a discriminarli.
    3 la invito a non scrivere articoli ignorando le regole basilari del giornalismo , che si basano sulla verifica dei fatti e delle fonti di informazione.
    4 io non conosco ancora la politica e di coseguenza giudico le persone per quello che mi trasmettono e penso di essere più imparziale di una persona adulta.
    5 stasera il coro si è esibito e malgrado all’inizio l’ atmosfera fosse sottotono a causa dell’ accaduto il successo finale e l’abbraccio di un numeroso pubblico ci ha sostenuto e noi ragazzi ci auguriamo che barbara continui ad occuparsi delle attivirà che coinvolgono noi giovani ( generazione di domani ) che rimarranno sempre aperte a chiunque.
    A proposito a Natale non bisognerebbe essere più buoni.
    Buona serata e buon Natale.
    SARA.

  5. “3 la invito a non scrivere articoli ignorando le regole basilari del giornalismo , che si basano sulla verifica dei fatti e delle fonti di informazione.”…

    ————–

    Ma di sicuro, questo è il modo di esprimersi di una tredicenne :) ))))

    Lisa

  6. Cara Sara, non so se hai tredici anni, ma nel caso li avessi mi congratulo per alcune espressioni che usi, quali quella riportata da Paniscus. Assumerò comunque che tu abbia l’età che dichiari, perchè tutto sommato non conta ganchè ai fini degli argomenti che porti.
    1. Non dubito che la direttrice del coro sia ‘simpatica, dolce e disponibile’ , ma non sono queste le qualità che ho messo in discussione con questo pezzo. Qui si parla di giustizia, di applicazione dei principi sanciti dalla Costituzione, di discriminazione, di messaggio profondamente errato sulla scuola pubblica e privata. Tutte questioni che con doti umane quali la simpatia o la dolcezza hanno poco a che vedere.
    2. La direttrice del coro fa parte di uno schieramento politico, la Lega, che da sempre discrimina gli immigrati, al punto di varare provvedimenti razzisti e disumani nei loro confronti. Non ti occupi di politica, ma forse un’occhiata ai giornali sui principi e le inziative della Lega dovresti a questo punto darla. Su questo sito, nelle sezioni “Legge e diritti” o “Società e politica”, ne troverai diversi. Al di là delle opinioni, parlano di “fatti”. Che poi la direttrice organizzi i grest in parrocchia, nulla aggiunge e nulla toglie alle sue idee, che evidentemente si rispecchiano nel partito che rappresenta, un partito razzista e xenofobo.
    3. Nel mio pezzo c’è il link all’articolo della Gazzetta di Mantova che riporta la notizia, poi ripresa anche da Repubblica. Nel commento numero 3 trovi anche gli aggiornamenti che lo stesso giornale riporta. Questo si chiama ‘giornalismo’. Esattamente quello che dici tu.
    4. L’imparzialità di giudizio, cara Sara, non esiste. Ognuno giudica una persona sulla base della vicinanza alle sue idee, al suo modo di vedere la vita, ecc. Ma se proprio vuoi essere imparziale, rinnovo l’invito a documentarti su cos’è e cosa fa la Lega. E non si tratta di ideologie, ma di fatti (a proposito di giornalismo): la Lega sputa sulle regole base del nostro ordinamento e sui principi sui quali si regge il nostro Stato. Già che ci siamo, ti ricordo, visto che forse sei troppo giovane per ricordarlo, che solo qualche anno fa il capo della Lega e della vicesindaco del tuo paese, Umberto Bossi, ha pubblicamente dichiarato che con il tricolore italiano “ci si pulisce il culo”. Per non citare personaggi illustri (Genitlini) che continuano ad affermare che bisognerebbe ‘bruciare i bambini dei (sic!) zingari”, o l’operazione ‘White Chrismas’ per far piazza pulita degli immigrati in occasione di un ‘bianco’ Natale. Ma l’elenco è veramente troppo lungo, è meglio che inizi a documentarti da sola.
    5. Non sono credente, ma sono contenta che il vostro coro sia andato bene, voi ragazzi c’entrate ben poco. Ti ricordo comunque che esiste un’interrogazione parlamentare (chiedi ai tuoi genitori cos’è) sul vostro caso.

  7. In quella chiesa razzista quel giorno senza rendrsene conto quel coro ha bestemmiato Gesù bambino nato povero tra gli umili