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La ‘schedatura’ leghista: riflessi condizionati

di Claudio Tanari
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[14 nov 2009]
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lega_nord_tortura_gli_immigrati1«Chiedo di ritirare la mozione e mettere una pietra tombale su questa questione».
Alla fine Enzo Bortolotti, sindaco leghista di Azzano Decimo, paese di 15.000 abitanti in provincia di Pordenone, forte di un consenso bulgaro vicino al 70% dei voti nonché segretario provinciale del partito, ha deciso il ritiro della mozione che proponeva il censimento della popolazione islamica nel comune friulano. Secondo il Sindaco l’idea della schedatura sarebbe nata dopo la morte di Sanaa Dafani, la ragazza uccisa lo scorso 15 settembre dal padre perchè frequentava un italiano e aveva deciso di vivere all’occidentale.

«La cosa è nata da questo ma poi è stata fraintesa», ha aggiunto sconsolato il primo cittadino. Questo l’epilogo della vicenda, dopo che gli stessi consiglieri del Popolo della Libertà avevano preso le distanze dall’iniziativa degli alleati leghisti.

Ma Bortolotti non demorde: «Oggi ho dato disposizione agli uffici di fare una stima, non un censimento, di tutti gli stranieri, di ogni religione. Attraverso questa stima intendiamo sapere in modo approssimativo quante persone di quella religione vivono sul nostro territorio».
Da anni il Sindaco porta vanti una singolare guerra contro gli immigrati ed in particolare contro gli islamici. Ha già proposto il divieto di preghiere islamiche in pubblico, superando per originalità i suoi colleghi di partito che si battono per evitare le costruzione delle moschee.

Con un colpo di genio creativo era arrivato addirittura ad imporre a tutti i ristoranti locali (anche quelli gestiti dagli immigrati) menu esclusivamente friulani…
Ma l’ultima sortita xenofoba del novello crociato ha suscitato sinistre memorie : nel 1938, dopo la promulgazione delle leggi razziali, fu proposto un nel nostro paese un censimento simile nei confronti degli ebrei.

Ma, si sa, a volte la storia, anche tragica, torna in forma di farsa: Enzo Bortolotti è in attesa del ricorso contro la sentenza del tribunale di Pordenone che a luglio di questo anno lo ha destituito dall’incarico. Il
Sindaco è stato riconosciuto incompatibile con il suo ruolo di Amministratore in quanto aveva presentato un ricorso al Giudice di pace nei confronti del proprio Comune, reo di avergli somministrato una multa attraverso un autovelox posizionato dai suoi vigili urbani. Ricordate il personaggio di De Sica ne “Il vigile” di Luigi Zampa?

Amaramente attuale la riflessione di Calamandrei sulle colpe di chi aveva sottovalutato le leggi razziali del fascismo: «Questa è stata la pena più torturante: pensare che le nazioni civili di tutto il mondo, tra le quali la nazione italiana sa di avere il suo posto, abbiano potuto credere davvero che l’Italia, l’Italia del diritto romano e dei glossatori, l’Italia di San Francesco e di Dante, l’Italia del Rinascimento, l’Italia del Vico, dell’Alfieri, del Foscolo e del Carducci avesse potuto rinnegare all’improvviso, per decreto di un dittatore, queste grandi idee di giustizia e di libertà civile, questa tradizione di umanità e di pietà che è la nota più costante e più profonda del nostro carattere; che l’Italia del Beccaria fosse potuta diventare un paese di carnefici e di torturatori, l’Italia del Mazzini un paese di nazionalisti oppressori dell’altrui libertà, l’Italia del Manzoni un paese di sconci razzisti».

E, oggi, di disgustose macchiette messe a fare i sindaci.

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6 commenti
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  1. Belissima e appropriata la riflessione di Calamandrei, forse il massimo giurista che il nostro martoriato Paese ha dato alla luce.

  2. Beh, Stefano, oggi un degno erede mi sembra Stefano Rodotà…

  3. Se accadono queste cose estreme e biasimevoli, un motivo alla base c’è, studiarlo e comprenderlo è meglio che criticare e basta.

  4. Infatti, Libero, un motivo c’è. Ma forse il compito di comprenderlo, e di arginarlo, spetta alla politica. La Lega ha incarnato il malcontento della parte più ignorante e retriva dell’Italia, soffiando sul fuoco dell’intolleranza e della xenofobia con il solo risultato di gonfiare, non di arginare, un malessere diffuso che ha radici storiche, culturali, politiche. Un malessere la cui responsabilità risiede in gran parte in chi ci ha governato finora.
    Tra capire che un motivo c’è e tollerare queste manifestazioni – l’ultima è l’operazione “White Christmas” per fare “piazza pulita” degli immigrati – ci corre un mare. Il Governo le tollera, le sottovaluta, le ascrive alla categoria delle pagliacciate. Non vorremmo trovarci, un domani, a dover usare le stesse parole di Calamandrei.

  5. La sensazione è che la Lega abbia capito che il suo obiettivo Federalismo, che in generale condivido, sia molto difficile da ottenere perchè è alleata ad una componente meridionale assistenzialista ed antifederalista.
    In questa situazione la Lega cerca di trovare argomenti, non importa se discutibili o pessimi, per durare il più a lungo possibile, entrando nella logica di potere degli altri partiti.
    Se gli elettori saranno delusi non so immaginare quali sviluppi potrebbero esserci.

  6. Se siamo arrivati a questo, la colpa è di tutti i politici sia di destra che di sinistra, che in tutti questi anni passati, hanno lasciato questa Nazione alla deriva, pensando solo ad interessi personali, perché bastava applicare le leggi esistenti, per far entrare in Italia solamente coloro che venivano chiamati con un contratto di lavoro, Ricordo negli anni 90 il ministro Martelli ( Socialista ) fece una legge che un immigrato poteva entrare in Italia se solo aveva 300.000 Mila Lire in tasca, a tutt’oggi questi signori sono ancora al governo con la lega.
    I politici prima delle elezioni per prendere i voti, promettono mari e monti, appena raggiungono i loro obiettivi, si rimangiano tutto, dimenticano che se stanno li, è perché sono stati eletti dal popolo, porto un esempio: Nel 2008 ad Alba Adriatica prov. di Teramo in occasione delle elezioni comunali gli extra comunitari sparirono dalla circolazione, sulla passeggiata del lungo mare, non c’era più uno neanche pagando, nell’estate di quest’anno, la passeggiata è stata di nuovo invasa.
    Io dico se veramente vorrebbero sistemare questa invasione clandestina, basta che applicano a questi Sig.ri
    di venire si in Italia, ma entro e non oltre un termine stabilito, 3 o 6 mesi coloro che vogliono fare i venditori ambulanti, di iscriversi alla camera di commercio, denunciare il proprio domicilio, e pagare le tasse, così per gli artigiani, e per altre categorie, e se entro tale data non si mettono in regola, si rimanda a casa, e non può più rientrare in Italia non prima di 5 anni, faccio un ipotesi, e penso che: vivremmo tutti più tranquilli, basta
    odio tra popoli, ci bastano e ci avanzano tutte le guerre passate e presenti.