Attualità
La rivolta del crocifisso
di redazione[13 nov 2009]
La Stampa di oggi parla della rivolta popolare che la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo ha provocato soprattutto nella roccaforte della Lega, partito che si erge a difensore del simbolo della cristianità ben più della stessa Chiesa cattolica.
C’è chi installa crocifissi giganti davanti alla sua fabbrica, chi nel giardino di casa, sindaci che stabiliscono multe per chi osa toglierlo dagli edifici pubblici. Addirittura, a Montegrotto Terme (Padova), nel tabellone luminoso che segna l’ingresso alla cittadina è stato inserito lo slogan «Noi non lo togliamo!» con accanto un crocifisso.
A ciò che sembrano solo manifestazioni folkloristiche si affiancano attacchi di tutt’altro tenore: la casa del cittadino che ha fatto ricorso alla Corte di Strasburgo, ad Abano Terme, è stata presa d’assalto: croci dipinte o inchiodate sui muri esterni dell’abitazione, lettere, minacce.
“Minacce che, occorre dirlo, potrebbero essere anche il frutto della campagna ad personam che il sindaco di Cittadella, l’Onorevole leghista Bitonci, ha lanciato con manifesti ‘Wanted’ raffiguranti le facce della famiglia che ha fatto il ricorso e i suoi ripetuti appelli al Sindaco di Abano affinché revochi loro la residenza”, scrive in un comunicato Marco Perduca, co-vicepresidente del senato del Partito Radicale Nonviolento, eletto senatore nelle liste del Pd. Ricordiamo che ieri la sede romana del Radicali è stata oggetto di un bliz di un gruppo neofascista.
“Occorre che il Ministro degli interni adotti tutte le misure necessarie perché vengano garantite la sicurezza e incolumità personale della famiglia esposta al pubblico ludibrio, per giunta coi soldi del contribuente“, conlclude Perduca.








































Segnalo, sul tema, il Comunicato stampa appena diramato dall’UAAR:
http://www.uaar.it/news/2009/11/13/dopo-sentenza-sui-crocifissi-classe-minacce-intimidazioni-tutta-italia/
A volte ritornano le crociate, anche su impulso immediato di Bertone, per il quale quasi quasi è giusto che i cittadini scendano in piazza.
La sortita di Bertone è stata subito ufficialmente stoppata dal papa con il suo appello alla pace.
A loro basta il compromesso con i politci baciapile, bene anche l’estremismo dei bassi istinti leghisti e non più, per non apparire pretalebani.
Sarebbe giusto anche una iniziativa di denuncia pubblica del Sindaco bitorcolo per aplogia di reato con un premio alla sua ideozia.
Sarebbe il caso di ideare un premio nazionale alla più originale iniziativa da CROCILEGA..
PERCHè LA STORIA DELLA BESTIALE VIOLENZA CLERICALE CONTINUI.
I CROCIMORTI LI FAREMO SPARIRE UNO AD UNO!
STACCARLI DALLE PARETI DEI LUOGHI PUBBLICI E DARGLI FUOCO SARA’ UN ENORME PIACERE.