Attualità
La ‘perdonanza’ di Marrazzo
di Cecilia Maria Calamani[26 nov 2009]
L’ex governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo, dimissionario una ventina di giorni fa a causa dello scandalo trans-cocaina che lo ha travolto, ha inviato una lettera al segretario di Stato vaticano Tarcisio Bertone in cui “implora” il perdono del Papa per “tutto quello che ha fatto”.
Questo gesto la dice lunga, molto lunga, su cosa conti in Italia. Invece di chiedere scusa a tutti i cittadini del Lazio – e in particolare a quelli che lo hanno eletto – per aver tradito il suo ruolo di Governatore, Marrazzo invoca il perdono di Dio per tramite delle gerarchie vaticane.
La storia si ripete: da Berlusconi a Marrazzo, ciò che conta è la ‘perdonanza’ del Papa. L’assoluzione del capo della Chiesa (ossia di Dio, secondo i cattolici) farebbe riacquistare dignità a chi tradisce il voto popolare adottando comportamenti inconciliabili con il suo ruolo pubblico.
La ‘perdonanza’ dona un vestito nuovo, senza più macchie, con il quale camminare a testa alta tra i cittadini che, molto più prosaicamente, magari si chiederanno come un uomo del genere, incapace addirittura di amministrare se stesso, avrà amministrato il bene pubblico.








































Fa quel che vuoi tanto poi potrai confessarti.
Questa è la mitica e famosa morale cattolica.
Ma baff!!
non mi stupisce, ma mi scandalizza comunque che un uomo di governo pieghi la schiena a baciar le pile e non chieda “scusa” alle istituzioni perchè ha coperto, non denunciandolo, un reato; è la solita vecchia storiache porterà il nostro paese alla decadenza massima: manca il senso dello Stato e della cosa pubblica, da cui dipende anche il senso della laicità.
Tipico di chi ha una morale eteronoma, cioè proveniente dall’esterno, da un altro.
Il non credente invece dovrebbe avere una morale autonoma, e sentirsi e quindi essere ***più responsabile*** .
Altro che “assenza di valori” !!
MD
Certo, il fatto di pensare che alla fin fine si renda conto solo a Dio – ossia al Papa – è un cortocircuito per evitare di rendere conto ai veri traditi in tutta questa storia, i cittadini. Come dice Danx, la confessione rimette ogni peccato ed è un comodo mezzo per saldare i debiti. Cosa conteranno mai i cittadini del Lazio rispetto all’Onnipresente? Ciò comunque non giustifica l’ex Governatore che, se nel suo ipotetico al di là dovrà solo rendere conto al suo Dio, nell’al di qua dovrebbe rendere conto almeno a chi lo ha eletto. A meno di pensare, Berlusconi docet, che l’assoluzione nei cieli valga anche in Terra… ma questa si chiama semplicemente malafede.
MENO MALE CHE LO HANNO SBATTUTO FUORI DALLA POLITICA!
IO GLI AUGURO DI ANDARE A TROVARE LA SUA AMICA BRENDA IL PRIMA POSSIBILE.
SEMPLICEMENTE PERCHE’ E’ UN VISCIDO CLERICALE.
TUTTO QUI.