Diritti&Rovesci Discriminazioni
Il legittimo impedimento del Presidente del Consiglio
di Stefano Faraoni[27 nov 2009]
Prepariamoci ad accogliere nel lessico comune sempre più la locuzione “legittimo impedimento”. Il 4 dicembre Silvio Berlusconi non potrà presentarsi al processo che lo vede imputato per corruzione nel caso Mills, perché, come dice il suo valente avvocato Niccolò Ghedini, ci sarà Consiglio dei Ministri. Non è ardito pensare che gli improrogabili, imprescindibili, insostituibili impegni di Berlusconi costelleranno la propria residua esistenza in maniera vieppiù pressante, disseminati sul terreno giudiziario come un coltivatore semina il proprio terreno.
Così come lastricata di buone intenzioni è la strada dell’inferno: l’intenzione infatti, dichiarata da Berlusconi, di partecipare attivamente e comunque al processo, è, per l’appunto una dichiarazione, un’intenzione. Altra cosa sono e saranno i fatti, che porteranno, vedrete, dritti dritti verso l’unico obiettivo che ha veramente a cuore il signore di Arcore: la prescrizione del processo, e quindi l’impunità.
Ovviamente, per noi poveri mortali che al massimo andiamo alle riunioni del palazzo, il legittimo impedimento condominiale potrebbe non essere considerato tale. Per noi l’assoluta impossibilità di partecipare a un processo, si concretizza in un funerale, in una malattia grave o che so io… Da quelle parti l’incontro con l’ambasciatore delle meravigliose isole Tonga, potrebbe assumere un’importanza vitale ai fini del ripianamento del debito turistico nazionale.
A margine di tutto ciò – rammentiamolo sempre – sta la solita e sempre più audace frase contenuta nell’art. 3 della nostra Carta Costituzionale: la legge è uguale per tutti. Infatti. Fra leggi ad personam (18), lodi Alfano, prescrizioni brevi e quant’altro di geniale verrà partorito dai legulei di turno del Premier, pare quasi vero…








































iL PRINCIPIO DI UGUAGLIANZA -ART. 3 COST – VALE PER TUTTI, ANCHE PER BERLUSCONI. COSI’ HA SANCITOLA C.C. CHE HA BOCCIATO IL LODO ALFANO. HA INFATTI MOTIVATO LA BOCCIATURA PROPRIO SUL FATTO CHE B. PUO’ INVOCARE IL LEGITTIMO IMPEDIMENTO PER LA PARTECIPAZIONE AI PROCESSI SENZA RICORRERE AD ALCUNO SCUDO ETC. E ALLORA? ADESSO CHE VOLETE? PERCHE’ NON DOVREBBE AVERE LO STESSO DIRITTO DI DIFESA DEL CITTADINO COMUNE? E POI. IL PREMIER RIVESTE UNA CARICA PUBBLICA CHE LO DIVERSIFICA DA ALTRI SOLO PER LE GAFFES, PER LE DONNE E SIMILI? PIUTTOSTO, PERCHE’ NON ANDATE A VEDERE COME MAI DEGLI AGNELLI, DEI DE BENEDETTI ETC. NON ABBIAMO MAI AVUTO UNA NOTIZIA DI UNO STRACCIO DI AVVISO DI GARANZIA? SONO DEI SANTI? PERCHE’ NON ANDATE A VEDERE QUANTO TEMPO SI SONO TENUTI NEI CASSETTI I PROCEDIMENTI GIUDIZIARI CHE TIRANO FUORI AL MOMENTO OPPORTUNO?
Se ne avvalesse, allora, come tutti…è un suo diritto. Però si facesse anche processare, come tutti…è un suo dovere. Anche lucifero-Andreotti si è fatto processare. Se mi condannano perchè ho commesso un furto, posso chiedere di processarmi quando sono andato in pensione? E se mi arrestano, come un qualsiasi altro cittadino, magari poi c’è un lavoro che perdo e una famiglia che non mangia Non è questa una cosa gravissima? Posso farmi io una legge a mia tutela?
Per la seconda parte, nessuno è un santo, ma magari Agnelli e De Benedetti si sono comportati un pò meglio… e comunque nè Agnelli nè De Benedetti mi governano. Gli Italiani hanno dato fiducia a quest’altro uomo che ne combina quotidianamente di tutti i colori, sia sul piano nazionale che internazionale. Lo conoscono come tale in tutto il mondo, sono una parte degli Italiani ancora non si rendono conto dell’errore che hanno fatto a votarlo.
Premetto che Berlusconi non mi piace neanche un po’, però:
1) non cadiamo nello sport nazionale, lanciato da sinistra, di avercela sempre e per qualunque cosa, solo col
nostro. Comincio a pensare che, quando morrà (sì, incredibile, pare che succederà anche a lui) parecchia
gente rimarrà senza più ragione di vita, priva di “malamente” con cui prendersela.
2) in particolare parliamo sempre e solo di laicità, please: non credo che manchino gli spunti;
3) da ultimo: Berlusconi usa il parlamento “a la carte” ? Vero, ma sono stati 55 anni di “prima repubblica” a
trasformarlo “in un bivacco di manipoli”; lui è stato solo un po’ più bravo a piazzarci i manipoli propri.
Alessio, parlare di Berlusconi in termini laici, vuol dire parlarne in termini negativi perchè quest’uomo rappresenta bene il contrario della laicità. L’ho già scritto molte volte. Laicità non è solo intervenire in termini critici sulle questioni religiose.
Ciao