Attualità
Ignazio La Russa sul “crocifisso”, esiste ancora il fascismo in Italia?
di Stefano Faraoni[5 nov 2009]
Mentre nello Statuto Albertino e nelle successive leggi non era previsto alcun obbligo da parte dello Stato Italiano di far esporre simboli religiosi nei luoghi pubblici, e quindi nelle scuole, il Concordato fra Governo fascista e Chiesa Cattolica (stipulato fra Benito Mussolini e Pio XI) ha consentito che questo potesse essere. Una chiara impronta fascista apposta nell’anno 1929.
Giudicate ora voi se quell’impronta di carattere fascista – cioè di intolleranza, volgarità, arroganza e disprezzo – sia ancora presente nel nostro Governo, nella persona di un Ministro della Repubblica Italiana, nell’anno 2009. Queste le parole del Ministro della Difesa Ignazio La Russa, sbraitate a “La vita in diretta” (Rai1): “Possono morire (i parlamentari di Strasburgo?, ndr) ma il crocifisso resterà in tutte le aule della scuola, in tutte le aule pubbliche! Possono morire, loro e quei finti organismi internazionali che non contano nulla!”
Noi un’opinione ce la siamo fatta, e forse con noi molti Italiani. Ma è auspicabile che se la faccia anche l’opinione pubblica internazionale, alla quale il ministro La Russa si è rivolto.
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In un paese civile La Russa, anche se ministro, sarebbe stato sbattuto fuori dalla trasmissione.
Ha iniziato inveendo contro il conduttore perchè secondo lui avrebbe invitato ‘pseudoprofessori’ (Coppoli e Odifreddi) come ospiti e poi ha fatto le dichiarazioni intollerabili di cui sopra.
Su Odifreddi (‘Oddofreddo’) poi ha dichiarato che non ha alcuna competenza scientifica per parlare di religione! Ci risulta, invece, che il ministro non abbia nè compretenze scientifiche nè di altro tipo.
A parte dichiarazioni che nessun ministro si può permettere, la logica di voler piegare la televisione pubblica ai voleri e ai gusti del Governo è parimenti intollerabile.
Sposini, per conto suo, invece di invitare il ministro a evitare commenti sugli ospiti presenti, si è totalmente piegato ai suoi urli e addirittura, dopo il fatidico “possono morire!” si è affrettato ad aggiungere “Ministro, io la penso esattamente come lei”…
Questi sono gli uomini che rappresentano l’Italia, questi i giornalisti del servizio pubblico.
Sono d’accordo col commento, però ritengo Sposini ancora più responsabile di La Russa, soprattutto per come ha condotto il programma. Tra l’altro La Russa , credo riferendosi a Coppoli, ha detto quel professore che non ha mai scritto un rigo. Non conosco la bibliografia di Coppoli, ma se un insegnante di liceo non ha scritto un libro, certamente è normale. Meno normale è un ministro che ignora l’art. 3 della Costituzione .
http://www.nessundio.net/tiziana2009.htm
il crocifisso è un simbolo della nostra civilta’ non offende nessuno. chi va a casa di altri non puo pretendere di distruggerne i simboli. il crocifisso deve restare o sara l’inizio di una resa totale della cristianita’.
Non sempre è ed è stato simbolo di civiltà, caro Lucio. Anzi, quasi mai. Nemmeno di pace; praticamente mai di libertà; inizialmente di solidarietà. Forse non hai letto l’articolo: metto nomi, cognomi, epoche storiche, tesi e congetture teologiche e filosofiche da sfatare.
Personalmente poi, mi sento offeso dalla presenza del crocifisso nelle aule dei miei figli. E come me certamente molte altre persone non credenti, nonchè molte altre diversamente credenti. Non invento nulla, caro Lucio, è la pura realtà. Se la religione è una fede ferma, certa, non ha certo paura che si levi un crocifisso da un’aula: le moticvazioni e le prospettive dovrebbero essere ben altre. Il problema è che le è rimasto solo di aggrapparsi ai simboli, perchè della vecchia cristianità non è rimasto più nulla.
Come mai non compare il mio commento, ho offeso qualche grosso personaggio?
@Tiziana
In realtà il ministro oltre all’articolo 3 non conosce neanche le regole della buona educazione. Mi sembra anche che abbia detto qualche parolaccia.
Su Sposini stenderei un velo pietoso, sempre con quella sua arietta da primo della classe con la puzzetta sotto il naso.
Aggiungo che Coppoli, che non avrà scritto mai un rigo, è stato molto lucido e chiaro nella sua esposizione e soprattutto con lui il conduttore è stato greve.
@tiziana: dover scegliere il peggio tra Sposini e La Russa mi metterebbe seriamente in difficoltà…
@felice: il commento è a posto, solo che l’hai lasciato su un altro post, sempre sullo stesso tema:
http://www.cronachelaiche.it/?p=646
@cecilia
‘na bella lotta, però considerato che Sposini è un giornalista del servizio pubblico , quanto meno doveva essere più reattivo nella risposta. Fossi stato Sposini avrei dato più spazio a Carcano, magari anche facendo a meno di Odifreddi che ha tante occasioni di visibilità
@romano: altro che più reattivo! doveva fare il giornalista invece che il lacchè!
ma da noi i due ruoli pare siano inscindibili….
Vorrei ricordare che il ministro della cultura del governo Mussolini, fece togliere la parola bar e mettere la scritta mescita perchè la parola bar era inglesizzante. La parola bar derivava dal latino ed aveva il significato di luogo di ristoro. Ecco chi sono questi personaggi. Dopo sessant’anni sempre la stessa ignoranza, protervia e rabbia con l’aggiunta della cattiveria e dell’oltraggiare il prossimo che ha portato il berlusconismo. Aggiungiamo la barbarie leghista e speriamo in un nuovo sbarco sulle coste della Normandia. Come disse il Guicciardini “le italiche genti hanno un solo motto: o Francia o Spagna basta che se magna”. Detto questo, detto tutto.
@ Cecilia
Certamente fare una classifica è difficile oltre che inutile. E’ solo la mia ruggine che esce ogni volta che si parla di giornalismo e delle sue velenose derive. Sono infatti convinta che quella dei giornalisti è la vera casta. Di più, pur con un contratto parziale, in tempi ormai piuttosto lontani, ho lavorato in rai, quindi conosco di prima mano le bestiole del giornalismo lottizzato.
Condivido che Sposini ha invitato troppa gente e che avrebbe dovuuto dare più spazio a Carcano (di cui ha storpiato anche la sigla). Aggiungo, anche se non è indispensabile, che nutro particolare antipatia per Sposini che conduce un programma trash pur facendo finta di disprezzare il trash. Commenti su La Russa, ovviamente inutili,
Saluti, http://www.nessundio.net/tiziana2009.htm
Aspetto che le autorità europee prendano provvedimenti contro gli auguri di morte espressi da La Russa.
Eticamente Sposini è peggio del ministro perchè non dovrebbe avere posizioni.
Certo aver fatto una manifestazione per difendere la libertà di questi giornalisti ti porta a mangiarti i gomiti