Diritti&Rovesci Discriminazioni
Caccia ai clandestini: l’ondata leghista attraversa il Nord
di Cecilia Maria Calamani[23 nov 2009]
Procede l’offensiva del nord leghista sugli immigrati clandestini. Dopo Boccaglio, il piccolo comune del bresciano dove è stata lanciata l’operazione ‘White Christmas’ per far “piazza pulita degli immigrati”, è la volta di San Martino dall’Argine, 1800 abitanti in provincia di Mantova.
Da una settimana campeggiano per le strade del piccolo centro dei manifesti che invitano la cittadinanza a denunciare gli immigrati clandestini. “Chiunque fosse a conoscenza della presenza sul territorio comunale di immigrati clandestini è pregato di comunicarlo con tempestività al sindaco, all’ufficio di polizia municipale o all’ufficio anagrafe del Comune per i necessari atti conseguenti. Grazie della collaborazione” si legge sui manifesti che, ufficialmente, sono stati affissi dall’amministrazione comunale per informare la cittadinanza sulle normative in materia di immigrazione contenute nel decreto sicurezza.
Ma tra far conoscere una legge alla cittadinanza e invitare alla delazione c’è una bella differenza, come osserva Articolo 3, l’osservatorio sulle discriminazioni: “L’obbligo di comunicare la notizia di reato non spetta al cittadino ma alle autorità di pubblica sicurezza. La legge 94/2009 (dl sicurezza, ndr) non prevede l’obbligo di denuncia di una notizia di reato. Se non si trae un vantaggio iniquo dalla presenza di una persona non in regola con i documenti di soggiorno non c’è alcun obbligo di riferire della stessa”. E ancora: “Non si può chiedere al cittadino di segnalare la semplice presenza nel territorio comunale di esseri umani”.
La notizia arriva in concomitanza dell’assegnazione degli Ambrogini, le massime onorificenze civiche del Comune di Milano. Con i soli voti del centrodestra, quest’anno riceveranno la benemerenza – oltre alla figlia del premier Marina Berlusconi, presidente di Mondatori e Fininvest – i vigili del nucleo Trasporto pubblico che, dietro un’effige di garanzia e sicurezza sui trasporti pubblici, in realtà sono specializzati nella caccia ai clandestini. Un particolare ‘bus-galera’, con grate alle finestre, raccoglie alle fermate degli autobus gli extracomunitari trovati senza documenti e, accompagnato da quattro volanti a sirene spiegate, li porta alla centrale di polizia per l’identificazione. La candidatura del nucleo di poliziotti caccia-clandestini è stata proposta, neanche a dirlo, dalla Lega.
Il reato di immigrazione clandestina, che colpisce la fascia più debole e sfruttata della popolazione, trova così le sue più aberranti e xenofobe applicazioni in perfetto stile nazista.
E in alcuni casi, come quello dell’operazione ‘White Christmas’ che prevede la caccia ai clandestini del nome del Natale cristiano, con il silenzio assenso della Chiesa. Come ha dichiarato in proposito il cardinal Angelo Bagnasco, presidente della Cei, “La Chiesa ha nel suo Dna più profondo, sull’esempio della luce di Gesù Cristo, il tema dell’accoglienza, del dialogo. Questo non significa, assolutamente, andare contro la sicurezza, altro diritto e dovere di tutti cittadini“.
In sostanza va bene così. La stessa Chiesa che invita i farmacisti cattolici all’obiezione di coscienza sulla pillola del giorno dopo e sulla Ru486 (la pillola abortiva) liquida così, con due parole, la denuncia dell’uomo sull’uomo. Il bianco che denuncia il nero o il giallo o il marrone solo in base al colore della sua pelle o il cittadino che si erge a giustiziere per far ‘piazza pulita’ dei più deboli e indifesi rientra, per la Chiesa, nei diritti/doveri di tutti i cittadini.
Intendiamoci, la Lega è pronta a fregiarsi di qualsiasi simbolo in difesa della razza, anche di quella croce su cui ha spesso e volentieri sputato tutto il suo astio. Non a caso ha strumentalizzato la sentenza della Corte europea sull’eliminazione dei crocifissi dalle scuole facendo intendere che toglierli è un insulto alla tradizione e alla cultura italiana: quella bianca, quella cristiana, quella nella quale non c’è posto per i seguaci di Allah o di altri dei.
Ma, se ad assistere a questo scempio dello stato di diritto c’è un’opposizione parlamentare impotente e congelata, la Chiesa è doppiamente colpevole. I suoi ingenti benefici economici e legislativi, promessi e mantenuti da questo Governo, passano attraverso la discriminazione, l’ingiustizia, la negazione dei basilari diritti umani.
I cattolici dovrebbero essere i primi a sentirsi profondamente traditi.
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I shot the sheriff








































Allora L’Argentina ed altre Nazioni, devono cacciare milioni di Veneti emigrati nel secolo scorso, visto che loro
hanno avuto una emigrazione, pari se non maggiore del meridione, vergogna.
Infatti, Felice, vergogna. La memoria, in Italia, è sempre troppo corta.