Diritti&Rovesci Discriminazioni
Non sul corpo delle donne
di Eleonora Gitto[19 ott 2009]
La grande manifestazione che si è tenuta in Spagna contro la legge del Governo Zapatero sull’aborto, fa pensare che ci sono due parole che ai cosiddetti “conservatori” sono quasi del tutto sconosciute: autodeterminazione e dignità.
Si legge su Wikipedia:
“Il diritto all’autodeterminazione è il riconoscimento della capacità di scelta autonoma ed indipendente dell’individuo. Originata da un’esigenza tutta individuale e sviluppatasi in una urgenza collettiva, questa prima formulazione rimase per anni ristretta al campo dei diritti civili e sociali delle donne, per poi arricchirsi di un ulteriore riferimento: il diritto all’autodeteminazione dei popoli. L’espressione si traduce nel riconoscimento della capacità di scelta autonoma ed indipendente dei popoli poco rappresentativi, altrimenti detti “minoranze”. Tale diritto tutela la gestione autonoma della loro esistenza, salvaguarda la loro sopravvivenza, messa in pericolo dalle dinamiche di arricchimento della civiltà consumistica, e consente il dialogo tra culture diverse”.
E ancora:
“Con il termine dignità, si usa riferirsi al sentimento che proviene dal considerare importante il proprio valore morale, la propria onorabilità e di ritenere importante tutelarne la salvaguardia e la conservazione. In filosofia, con il termine dignità umana si usa riferirsi al valore intrinseco e inestimabile di ogni essere umano: tutti gli uomini, senza distinzioni di età, stato di salute, sesso, razza, religione, nazionalità, ecc. meritano un rispetto incondizionato, sul quale nessuna “ragion di Stato”, nessun “interesse superiore” della “Scienza”, la “Razza”, o la “Società”, può imporsi. Ogni uomo è un fine in se stesso, possiede un valore non relativo (com’è, per esempio, un prezzo), ma intrinseco”.
Senza tanti giri di parole, c’è un diritto all’autodeterminazione che garantisce agli individui di operare libere scelte e che va rispettato. E rispettare le scelte di un individuo significa rispettarne il valore intrinseco che si chiama dignità, la quale “merita un rispetto incondizionato, sul quale nessuna ‘ragion di Stato’, nessun ‘interesse superiore’ [...] può imporsi“.
Se fosse chiaro questo, forse non avremmo visto scendere in piazza migliaia di persone che hanno la pretesa di imporre ad altri essere umani il loro pensiero, calpestandone diritti e dignità.
L’aborto è sempre doloroso per una donna, non si fa mai a cuor leggero. Ma se una donna sceglie di ricorrere a questa pratica lacerante per qualsiasi motivo, nessuno, in cielo, in terra e in ogni luogo può impedirlo. Ma questo lo si ripete da anni.
No, non ci sono sordi che non capiscono, c’è solo l’ignoranza meschina di chi pensa di strumentalizzare tutto pur di riuscire a imporre e a imporsi. Sull’aborto c’è sempre qualcuno che fa un braccio di ferro. Si fa fra conservatori e progressisti, fra Chiesa e mondo laico. Un modo becero di “usare” ancora, ancora e ancora la donna come se Lei non avesse voce in capitolo, come se a Lei la possibilità di scegliere sulla propria vita e sul proprio corpo dovvese essere negata all’infinito.
Li facessero pure i loro giochetti di potere, ma non sul corpo delle donne. Non si gioca con le libere scelte che attengono alla vita privata. Su questo non si può, nessuno può.








































Comunque manifestazione tardiva e totalmente inutile visto che la Spagna ha già scelto
Siamo in grado di autogestirci,siamo molto migliori di loro è questo che non digeriscono,la devono piantare di giocare con i nostri corpi non sono discorsi adatti a loro.Resistere .