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Attualità   

L’ipocrisia cattolica dell’apertura agli anglicani

di Tony Braschi
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[22 ott 2009]
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donochiesa-anglicanaCiò che i cittadini pensano ed esprimono non si fonda su una conoscenza diretta della società nella quale vivono, ma  sull’immagine che viene fornita loro dai mezzi di comunicazione. I detentori del potere politico, infatti, attraverso i media forniscono un’immagine del nostro cosiddetto “mondo globalizzato” che, quanto più possibile, deve rispondere alle esigenze della stessa classe dirigente. Pertanto ciò che gli individui pensano è la conseguenza di una propaganda sociale funzionale al potere politico, e non la risultante di una verifica rispondente alla realtà sociale. Non a caso il termine “propaganda” designa un gruppo di persone che, servendosi della censura, manipolano la notizia per finalità proprie. Come accadeva per le fiabe della tradizione orale, molti racconti possono esistere in molteplici versioni, assumendo tratti specifici a seconda del contesto socioculturale in cui vengono di volta in volta inseriti. Storie che viaggiano “di bocca in bocca” e che, pur essendo inventate, vengono presentate come resoconti di fatti realmente accaduti.

La grande diffusione delle leggende è dovuta al fatto che esse riflettono le paure profonde che affliggono la società contemporanea. Nonostante la loro indimostrabilità queste storie appaiono credibili perché confermano i timori inconfessati di chi le ascolta. Non di rado, le leggende metropolitane servono a giustificare i pregiudizi razziali di chi le racconta, come accadde a Orléans nel 1968 quando nel giro di pochi giorni si sparse la voce, del tutto infondata, che alcuni negozianti ebrei fossero coinvolti nella tratta delle bianche.

Smascherare il carattere menzognero delle leggende metropolitane è un’impresa molto difficile, in quanto richiede un complesso lavoro investigativo che raramente si è disposti a intraprendere nella vita quotidiana. Ne consegue che siamo naturalmente portati a credere a ciò che ci viene raccontato, senza avvertire la necessità di controllare da vicino l’attendibilità delle nostre fonti. La notizia di questi giorni ne è la prova evidente.

Il caso dell’apertura alla Chiesa anglicana da parte di Joseph Ratzinger, ex soldato nazista  attualmente Papa, è un’ipocrisia assoluta. Un’ulteriore mistificazione della realtà a danno dei cittadini.

I dati su scala internazionale danno il cristianesimo ai minimo storici di consenso in ogni nazione, attestando il cattolicesimo tra le religioni meno seguite ed amate degli ultimi sei secoli. Ne consegue che la Chiesa cattolica deve attivarsi mediante la propaganda per cercare di riconquistare, almeno in parte, un frammento di quei consensi andati persi strada facendo. Tuttavia, è bene ricordare che la Chiesa sopravvivrebbe benissimo anche senza ulteriori proseliti, in quanto riesce a vivere parassitariamente sfruttando il nostro Stato ed opprimendo i paesi più poveri con accordi internazionali di politiche imperialiste.

Joseph Ratzinger ha ordito un nuovo modello di propaganda da affiancare agli altri già in atto (fiction televisive, mostre d’arte rinascimentali, pubblicità progresso, convention nazionali ed internazionali, pubblicazione libri ed opuscoli, ecc). La propaganda in questione riguarda l’apparente “accoglienza dei preti anglicani” – sposati – nella Chiesa cattolica.

Ma perché un pontefice reazionario e pluridetestato come Ratzinger ha voluto “accogliere” i preti anglicani sposati? La risposta è semplice.

In primo luogo per evitare il nuovo scisma che stava formandosi all’interno della Chiesa anglicana, la quale, secondo notizie ufficiali, era pronta a staccarsi definitivamente dalla Chiesa cattolica.

In secondo luogo perché Ratzinger, in soli quattro anni di pontificato, è riuscito a portare la Chiesa ai minimi storici di consenso popolare, creando della profonde scissioni anche all’interno del Vaticano. Pur di mantenere i propri indegni vantaggi e privilegi, egli è pronto a dichiarare “l’unione fa la forza”. Tanto è vero che i preti anglicani, secondo le disposizioni ratzingeriane, una volta convertiti al cattolicesimo potranno celebrare messa ma non potranno mai diventare vescovi.

In terzo luogo
perché con la demagogia populista la Chiesa cattolica riesce ad addomesticare ed ammaestrare le coscienze delle masse sprovvedute – nel senso di meno dotate di cultura e di spirito critico. Una manovra populista ha quanto meno l’effetto di attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sull’operato del pontefice che, almeno per una volta, non è coinvolto nei casi di pedofilia, stupri su donne e bambini, incitazione al genocidio mediante la discriminazione dei preservativi, e quanto di più negativo lo ha contraddistinto fino ad oggi.

In quarto luogo perché l’immagine della famiglia classica, nella società moderna, è stata sostituita dalle unioni di fatto, dalle convivenze e dai matrimoni civili. Quindi l’immagine di una famiglia tradizionale, tramite gli anglicani, verrebbe nuovamente ostentata al mondo civile con la pretesa di riaffermarla come modello di famiglia ideale. Inoltre ciò porrebbe fine alla dicotomia plurisecolare che vede come predicatore della famiglia il classico prete scapolo, senza figli e, in alcuni casi, palesemente omosessuale pur essendo al contempo omofobico, finanche pedofilo.

In ultima analisi perché una cosiddetta “ripulita all’immagine” del Vaticano consentirà a Ratzinger di attirare una cospicua parte di turisti che provvederanno a rimpinzare le opulente tasche della Chiesa e le pantagrueliche pance della casta cattolica. Quindi, come sempre, a prevalere sarà la strategia politica finalizzata al conseguimento del dio denaro e non i valori filantropici che dovrebbero guidare l’umanità verso uno sviluppo teso all’uguaglianza e al benessere dei popoli.

Non a caso la Chiesa cattolica da duemila anni vive creando miseria per poi arricchirsi sfruttando la miseria stessa.

La considerazione più ovvia, che molti hanno già colto, è che noi cittadini dovremo lavorare una vita per mantenere una casta di mangiapane a tradimento e di sfruttatori sociali che, a quanto pare, è sempre più cospicua ed è diventata insostenibile per la comunità internazionale.

Come sempre a vincere sono il male e l’ingiustizia. I ricchi restano a governare e i poveri sono sempre più poveri. Evviva “Iddio”!  Pardon: evviva il Dio Denaro!

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6 commenti
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  1. Visto che siamo finiti, perché vi affannate tanto a combatterci?

  2. Ritengo disonesto, oltre che penoso, definire soldato nazista il Papa che , per motivi anagrafici, (è nato nel 1927) all’epoca era un quindicenne. Mi domando piuttosto la tanto sbandierata pseudoscienziata Margherita Hack, che all’epoca della guerra era adulta e vaccinata (25 anni) come si è comportata nei confronti del fascismo: è stata una coraggiosa militante antifascista o una opportunista, pronta a tramutarsi in partigiana appena passato ogni pericolo?

  3. RITENGO CHE TU FINGA DI NON CONOSCERE LA STORIA, COSI’ COME E’ EVIDENTE CHE TU FINGA DI NON SAPERE CHE RATZINGER, IL FEDELE E DEVOTO DISCEPOLO DI ADOLPH HITLER, ADERI’ ALLA GIOVENTU’ NAZISTA ALLA TENERA’ ETA’ DI 14 (QUATTORDICI ANNI).
    IL “CARO” VECCHIO NAZINGHER…

  4. Tony

    tengo che la l’unica storia che tu conosca è quella di Pinocchio! A quattordici anni uno non può essere soldato di chicchessia. Ed inoltre Ratzinger non ha mai aderito alla gioventù nazista (cita una qualche documentazione in merito). Che la grande Margherita Hack , all’epoca ultraventenne, sia stata al calduccio durante il fascimo, salvo poi a darsi la patente abusiva di antifascista è invese un fatto evidente!

  5. Il vaticano è il più ricco stato del mondo. Senza industrie, senza giacimenti,senza operai, senza possedimenti. senza seminare. Raccoglie tante ricchezze che mantiene in vita senza lavorare un esercito ben allevato.

  6. CITARE I DOCUMENTI SU NAZINGHER?
    ABBIAMO GIA’ DATO, GRAZIE.
    COMUNQUE CHI DIFENDE IL PEDOPONTEFICE NAZISTA E’ SICURAMENTE O UNO DI LORO O UN POCO DI BUONO COME LORO.

    ALTRO CHE PINOCCHIO…